Wiit si finanzia per sostenere una nuova fase di crescita per linee esterne. Il gruppo italiano attivo nei servizi di cloud computing per le imprese ha sottoscritto con Ing Bank, filiale di Milano, un contratto di finanziamento da 40 milioni di euro, articolato in una linea term loan da 20 milioni e in una linea revolving di pari importo.
L’operazione si inserisce nel percorso di rafforzamento della struttura finanziaria avviato dalla società negli ultimi mesi e fornisce ulteriore flessibilità per cogliere opportunità di sviluppo nei mercati europei di riferimento.
Il finanziamento ha una durata iniziale di quattro anni, con scadenza nel 2030, ma è prevista la possibilità di un’estensione per ulteriori dodici mesi, sulla base del rispetto di specifici parametri legati all’indebitamento del gruppo. Le condizioni economiche, sia per la componente term sia per quella revolving, risultano allineate agli attuali standard di mercato per operazioni analoghe.
Nel dettaglio, la linea term loan prevede l’avvio dei rimborsi dopo 18 mesi dalla sottoscrizione, attraverso rate trimestrali o semestrali a scelta della società, mentre l’85% del capitale sarà rimborsato alla scadenza con struttura bullet. La linea revolving, invece, offrirà una maggior flessibilità nella gestione della liquidità, con rimborso dei singoli utilizzi alla fine dei relativi periodi di interesse.
L’accordo include le consuete clausole previste per questa tipologia di operazioni, tra cui change of control, cross default e un covenant finanziario basato sul rapporto tra posizione finanziaria netta consolidata ed ebitda consolidato.
Il finanziamento è, inoltre, assistito da una garanzia autonoma a prima richiesta rilasciata dalla controllata tedesca Wiit Ag. Per il gruppo guidato da Alessandro Cozzi l’operazione rappresenta un ulteriore tassello della strategia di crescita in Europa, in particolare in Germania e Svizzera, mercati dove è già presente attraverso le acquisizioni realizzate negli ultimi anni.
«Questo finanziamento, che si affianca al bond collocato lo scorso ottobre, rafforza ulteriormente la nostra struttura finanziaria e ci mette nelle condizioni di accelerare la crescita per linee esterne, con il potenziale sale and leaseback dei datacenter e le azioni proprie in portafoglio come leve aggiuntive», ha sottolineato il ceo Cozzi.
La recente selezione di Wiit da parte di Broadcom come uno dei pochi partner europei del Broadcom advantage partner program, programma privato su invito che consente alla società di operare come Authorized Vmware cloud service provider in tutti i Paesi in cui è presente, «ha ampliato in modo esponenziale le nostre opportunità di M&A. Siamo pronti a coglierle in Germania e Svizzera, mercati in cui siamo già presenti, e anche in Francia, una geografia che guardiamo con crescente interesse», ha precisato Cozzi.
Dichiarazioni che confermano come il nuovo finanziamento non sia destinato soltanto a sostenere il fabbisogno operativo del gruppo, ma soprattutto a creare ulteriore capacità di investimento in vista di possibili acquisizioni.
Nella sua valutazione di Wiit a 39 euro (rating outperform) Intermonte non ha ancora incluso l’opportunità di sale-and-leaseback pari a oltre 100-150 milioni, che porterebbe la potenza di fuoco totale per m&a a 300 milioni di euro senza necessità di aumentare il capitale.
In assenza di importanti esigenze di capex per data center dopo gli investimenti pianificati, per la Sim il focus quest’anno dovrebbe spostarsi su generazione di free cash flow, deleveraging e m&a selettivo. «Il titolo offre buona visibilità sulla crescita organica e un forte momentum sugli utili con l’utile per azione rettificato destinato quasi a raddoppiare in tre anni, supportato dallo shift strutturale da on-premises a cloud», precisa Intermonte. Non solo. «Il posizionamento premium e mission-critical nel cloud e il modello scalabile di Wiit offrono upside di lungo termine».
A Piazza Affari il titolo Wiit il 10 giugno sale dell’1,23% a 33,05 euro. Negli ultimi tre mesi ha messo a segno un +16% e in un anno un solido +100%. Il consenso Bloomberg vede 4 rating buy, 2 hold e 0 sell sull’azione con un prezzo obiettivo medio a 34,25 euro che implica un potenziale margine di upside del 4,9%. (riproduzione riservata)