L’opa di Webuild su Trevi rallenta il passo. La Consob ha infatti chiesto al gruppo guidato da Pietro Salini alcune informazioni supplementari sul documento d’offerta, disponendo la sospensione dei termini dell’istruttoria fino al completamento del quadro informativo e, comunque, per un periodo massimo di 15 giorni.
Un passaggio che allunga i tempi del via libera all’offerta, senza però mettere in discussione, allo stato, il percorso dell’operazione. Per altro l’Authority guidata da Guido Stazi lo scorso 13 agosto ha chiesto informazioni aggiuntive anche all’altro pretendente di Trevi, Icop, sospendendo i termini dell’istruttoria sempre per massimo 15 giorni.
Webuild ha precisato che «darà tempestiva comunicazione al mercato del riavvio dei termini istruttori». Si ricorda che l’offerta del gruppo di costruzioni è tutta cash, pari a 4,50 euro per azione, per una valorizzazione della società target pari a 295 milioni di euro. Invece l’ops di Icop è basata su un concambio di 0,133 azioni.
Webuild, che possiede già il 4,99% di Trevi, punta a sinergie annue a livello di ebitda pari a 80-90 milioni di euro, mentre entrambi gli offerenti mirano al delisting dell’azione da Piazza Affari. Di recente l’assert manager Usa Polaris Capital, che detiene il 6,6%, ha ribadito che nessuna delle due offerte riflette il valore stand-alone di Trevi e ha raccomandato di respingerle.
L’attenzione si sposta sull’asset manager maltese Praude Asset Management, che ha in mano il 14,1% di Trevi, e su Cdp Equity (21,3%), la cui valutazione dell’operazione è ancora in corso (Cassa depositi e prestiti detiene anche il 16,47% di Webuild).
In attesa di capire chi la spunterà su Trevi, Webuild ha comunicato che la Diga di Rogun, realizzata in Tajikistan, ha raggiunto quota 1.155 metri sul livello del mare. Il nuovo traguardo apre la strada a un ulteriore innalzamento dell'invaso di 40 metri, fino a quota 1.140 metri sul livello del mare, e consentirà di potenziare la produzione energetica delle due turbine già operative, rafforzando da subito l'approvvigionamento elettrico del Paese.
Rogun ha infatti la caratteristica di generare energia ancora prima di essere completata. L'avanzamento garantirà alle due turbine attive una maggior disponibilità idrica e un salto energetico più elevato, traducendosi in una produzione crescente già in fase di cantiere, mentre i lavori proseguono verso la configurazione finale del progetto.
Webuild sta realizzando il lotto 2 del progetto del valore di 2,3 miliardi di dollari, per conto di Ojsc Rogun Hpp. Una volta completata, la diga raggiungerà 335 metri di altezza, diventando la più alta al mondo, con sei turbine da 600 MW e una capacità installata complessiva di 3.600 MW, sufficiente a raddoppiare l'attuale produzione energetica del Tajikistan.
A Piazza Affari il titolo Trevi il 25 agosto è salito in chiusura dello 0,60% a quota 4,668 euro, restando sopra il prezzo offerto da Webuild, segno che il mercato si aspetta un rilancio anche se l’unico broker che copre il titolo, Alantra, ha un target price allineato al prezzo dell’opa a 4,5 euro (rating hold), mentre l’azione Webuild ha perso lo 0,54% a 2,21 euro e Icop all’Egm lo 0,34% a 29,20 euro. (riproduzione riservata)