Webuild in corsa per la tratta da 830 km del Corridoio di Lobito: perché è strategica
Webuild in corsa per la tratta da 830 km del Corridoio di Lobito: perché è strategica
Il gruppo entra in partita per un’infrastruttura in Africa sostenuta dagli Usa. In gioco non c’è soltanto il trasporto delle materie prime, ma anche gli equilibri geopolitici e commerciali globali

di Elena Dal Maso 27/10/2026 08:10

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Webuild e la brasiliana Odebrecht Engenharia & Construção sono tra i principali componenti dei gruppi selezionati come offerenti preferenziali per la costruzione di una tratta ferroviaria di 830 chilometri del Corridoio di Lobito, destinata a collegare i giacimenti di rame e cobalto dell’Africa centrale con un porto sulla costa atlantica dell’Angola.

Africa Finance Corporation (AFC), sviluppatore principale della cosiddetta tratta zambiana del progetto, ha selezionato i gruppi, che dovrebbero finalizzare i contratti entro otto-dodici settimane dall’avvio delle trattative, previsto per il mese prossimo.

Webuild, la portoghese Mota-Engil e la turca IC Ictas stanno negoziando la costruzione della tratta che collega Chingola, in Zambia, al confine con l’Angola. Mota-Engil e Odebrecht, controllata da Novonor, sono invece in trattativa per il segmento che dal confine raggiunge Luacano, in Angola.

Il progetto ferroviario nel complesso si estenderà per 1.739 chilometri, collegando la città di Kolwezi, nella Repubblica democratica del Congo, al porto angolano di Lobito. L’iniziativa ha ricevuto il sostegno finanziario degli Stati Uniti, perché consentirà di ridurre sensibilmente i tempi di trasporto dei minerali critici destinati ai mercati occidentali. È considerata uno dei pilastri della strategia del governo Trump per contrastare il controllo cinese su gran parte della produzione africana di materie prime fondamentali per la transizione energetica.

«È un passo significativo verso la realizzazione del progetto», ha spiegato Samaila Zubairu, presidente e amministratore delegato di Afc. «Non passeranno più di sei-otto mesi prima dell’avvio dei lavori», ha aggiunto, senza fornire indicazioni sul valore dei contratti. Secondo una nota di Afc, la nuova linea ferroviaria, che sarà realizzata da zero, dovrebbe anche stimolare l’attività economica lungo il suo tracciato, favorendo la trasformazione delle materie prime per aumentarne il valore aggiunto e lo sviluppo della produzione agricola. «Vogliamo costruire infrastrutture che sostengano la crescita della produzione africana», ha aggiunto Zubairu. «Vogliamo che le risorse africane siano collegate ai produttori africani, ai consumatori del continente e anche ai mercati globali».

La Repubblica democratica del Congo e lo Zambia sono i maggiori produttori di rame del continente africano, mentre il Congo è anche il principale fornitore mondiale di cobalto, materia prima utilizzata nelle batterie. (riproduzione riservata)