L’oracolo di Omaha Warren Buffett si dimette dalla carica di presidente di Berkshire Hathaway. Il leggendario investitore 96enne, alla guida della società dal 1965, lo ha annunciato in una lettera agli azionisti. «Padre Tempo vince sempre», ha scritto Buffett. «Tuttavia, è stato generoso con me. Mi ha dato l’opportunità di vedere Berkshire raggiungere un punto in cui sono più fiducioso che mai riguardo a ciò che ci aspetta».
Buffett diventerà presidente emerito con effetto immediato, pur rimanendo membro del consiglio di amministrazione. Mentre suo figlio, Howard Buffett, 71 anni, gli succederà alla presidenza, come previsto da un piano di successione consolidato.
La decisione di Buffett arriva nove mesi dopo l’insediamento del nuovo ceo Greg Abel, lasciata dall’investitore 96enne nel maggio 2025 durante l’assemblea annuale di Berkshire Hathaway. «Greg dirige l’azienda; Howard ne proteggerà la cultura e i valori, entrambi più preziosi di qualsiasi cosa nel nostro bilancio», ha scritto Buffett. «Considerate Howard come una polizza di cui gli azionisti sono proprietari e che sperano di non dover mai contestare».
Buffett trasformò un’azienda tessile del New England in difficioltà, in un colosso finanziario e industriale con un utile operativo di 44,5 miliardi di dollari lo scorso anno e 400 mila dipendenti. Sotto la sua guida, Berkshire ha registrato un rendimento annuo composto per gli azionisti del 19,7%, quasi il doppio del rendimento dell’indice S&P 500.
Le azioni di Berkshire hanno faticato quest’anno e l’uscita di Buffett aumenta ulteriormente la pressione sul ceo. Il titolo è in rialzo di appena l'1% nel 2026, mentre l’indice S&P 500 ha guadagnato oltre l'11%. L’aumento dei prezzi del petrolio e la preferenza degli investitori per i segmenti di mercato a maggiore crescita sono in parte responsabili, ma gli azionisti attendono anche di vedere l’abilità di Abel.
Contattato da Cnbc per un commento, Abel ha dichiarato: «Nella sua lettera di oggi, Warren ha descritto il suo ruolo in Berkshire come “il miglior lavoro del mondo”. Mi ha affidato una responsabilità straordinaria – il miglior lavoro nel mondo degli affari americani – e poi la libertà di guidare in modo coerente con la cultura e i valori di Berkshire». (riproduzione riservata)