«Perché tieni?», domandavano gli avari dell’Inferno dantesco ai prodighi, i quali rispondevano: «Perché burli?». L’equilibrio sta nel mezzo, ma ci sono storie in cui a dominare sono soldi, denaro e sangue. Così War Coin, l’ultimo libro di John Stitch, edito da MF Milano Finanza e Class Editori (acquistabile a questo link), chiude la trilogia di financial thriller in cui la moneta serve a soddisfare la spropositata volontà di potenza del «cattivo» John Mitchell.
Se il suo obiettivo è soggiogare il mondo, il mezzo con cui persegue questa missione è un vero e proprio omicidio del dollaro («Il sorriso del dollaro stritola il mondo» …) e delle fiat currency, da sostituire con una crypto currency globale, la War Coin, che basa il proprio valore sulla forza militare.
L’intreccio nasce da un hedge fund americano (TTT – Thucydides Trap Technologies) ricevuto in gran segretezza dal Ministro della Difesa Italiana assieme al gotha dei generali di Stato Maggiore della Repubblica. Il fantoccio di Mitchell, l’italo-americano Angelo Di Dio, propone al Governo italiano un accordo che non può rifiutare: offrire una sofisticata tecnologia militare basata sull’AI, in grado di selezionare, tra miliardi di scenari possibili, l’unico capace di assicurare la vittoria. E l’Italia, in un contesto di escalation bellica globale, non vuole privarsi dell’occasione di avere l’esercito migliore di tutti.
Sullo sfondo degli intrecci privati tra politica, finanza, tecnologia e strategia militare, il contesto geoeconomico e geopolitico si evolvono peraltro molto rapidamente, dando evidenza di un ordine globale emergente multi-polare (o multi-caotico) in cui gli Stati (sempre meno) Uniti pensano a sé stessi, ripudiando la loro cultura, i loro valori ed anche (infine), forse inconsapevolmente, la loro stessa moneta. Il tutto, ovviamente, nel perseguimento di interessi personali.
Ma presto, quella che di principio sembrava una partnership si trasforma in ricatto. A ostacolarlo interviene Matteo, un professore universitario di Strategia Militare all’inizio della carriera, che insieme alla giovane ingegnera Alessandra creano un’alternativa alle fiat currency, alle crypto e all’oro che si rivela in grado di fermare anche il piano della AI di guerra: la Race, una stable coin a base blockchain gestita su basi democratiche e sostenibili. Per fornire un purgatorio a un’umanità desiderosa di redenzione che si avvia verso lo sfacelo. (riproduzione riservata)