Walmart vale un trilione di dollari ed entra così in un club finanziario esclusivo, composto principalmente da colossi tecnologici. Diversi i fattori che hanno sostenuto le quotazioni del titoli in borsa, in rialzo di oltre il 24% nel 2025 e dell’11% da inizio 2026. In primis, la crescita delle attività digitali e l’acquisizione di nuovi clienti.
Ma anche l’adozione dell’AI nei processi aziendali: il colosso del retail sta già usando con successo l’intelligenza artificiale per l’automazione nei centri di distribuzione, per calcoli di inventario predittivo e per la riduzione dei costi logistici.
Il gruppo di Bentonville ha anche beneficiato della situazione macroeconomica che caratterizza il consumatore Usa: Walmart vende prodotti a tutte le fasce di reddito e trae vantaggio dal “trade-down” dei consumatori più abbienti.
Completano il quadro l’espansione del business pubblicitario di Walmart Connect - un modello affine ad Amazon Ads, caratterizzato da margini elevati e dalla monetizzazione dei dati di consumo - insieme al rafforzamento delle membership e dei meccanismi di lock-in della clientela, oltre a un vantaggio competitivo strutturale nella supply chain, fondato su scala globale, logistica proprietaria e forte potere negoziale. (riproduzione riservata)