Wall Street, futures su S&P500 e Nasdaq in rialzo frazionale in attesa dell’apertura della borsa Usa
Wall Street, futures su S&P500 e Nasdaq in rialzo frazionale in attesa dell’apertura della borsa Usa
L’indice tecnologico e il paniere delle blue chip sono sostenuti dai rialzi nelle contrattazioni di pre-apertura delle azioni a elevata capitalizzazione, ma il cauto ottimismo può anche essere ricondotto ai dati rilasciati venerdì 3 aprile in merito al mercato del lavoro

di Mario Olivari 06/04/2026 13:10

Ftse Mib
45.624,94 8.30.32

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Dax 30
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Dow Jones
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Nasdaq
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Euro/Dollaro
1,1558 15.46.47

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Spread
86,76 17.29.54

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I futures sui principali indici Usa scambiano con andamento contrastato a poco più di tre ore dall’apertura di Wall Street, in un mercato che mostra qualche segno di stabilizzazione a seguito della notizia secondo cui l’amministrazione Trump sta trattando per ottenere un cessate il fuoco di 45 giorni con l’Iran. I contratti su Nasdaq e S&P500 sono in rialzo dello 0,2 e dello 0,1%, mentre il future sul Dow Jones arretra dello 0,1%.

L’indice tecnologico e il paniere delle blue chip sono sostenuti dai rialzi nelle contrattazioni di pre-apertura delle azioni a elevata capitalizzazione - note come “Magnifiche 7” - tra le quali Microsoft (+0,8%), Meta (+1,1%), Tesla (+1,3%), Nvidia (+0,4%), Alphabet (+0,7%) e Amazon (+0,5%). Apple è in rialzo frazionale.

Il cauto ottimismo sui listini può anche essere ricondotto ai dati rilasciati venerdì 3 aprile in merito al mercato del lavoro, che avevano mostrato un aumento di 178 mila unità delle buste paga non agricole, in controtendenza rispetto al calo di 133 mila unità rilevato a febbraio e al di sopra delle previsioni, che si attestavano a 59 mila. Anche il tasso di disoccupazione ha mostrato segni di miglioramento a marzo, segnando un calo dal 4,4% al 4,3%.

Le altre asset class

I future sul petrolio Brent sono in calo dell’1,1%, ma rimangono al di sopra di quota 110 dollari al barile, a testimonianza che il mercato, in un contesto geopolitico altamente complesso e instabile, richiede prove concrete prima di vendere greggio. Anche il mercato obbligazionario osserva attentamente gli sviluppi del conflitto in Medio Oriente e mantiene invariati i rendimenti, con il tasso dei Treasury a dieci anni sostanzialmente invariato al 4,35% e il rendimento del biennale piatto al 3,85%.

Nel mercato valutario gli investitori chiudono posizioni sul dollaro e il Dollar Index si deprezza dello 0,26% contro un paniere composto da euro, yen sterlina e altre valute dei Paesi sviluppati, attestandosi sotto quota 100 punti. Le vendite sul biglietto verde supportano le quotazioni dell’oro, che avanza dello 0,4% a 4.695 dollari l’oncia.

Trump: Usa in trattative avanzate con Iran

Il 26 marzo 2026 il presidente Usa Donald Trump aveva imposto all’Iran un ultimatum di dieci giorni per riaprire lo Stretto di Hormuz o negoziare, alla scadenza del quale Washington minacciava un’escalation militare. Tuttavia, domenica 5 aprile Trump ha prorogato la scadenza di 20 ore e ha fissato la scadenza alle 2:00 di mercoledì 8 aprile (ora italiana).

Sempre domenica l’inquilino della Casa Bianca ha dichiarato ad Axios che Usa sono «in trattative avanzate» con l’Iran e che un accordo può essere raggiunto prima della scadenza da lui fissata per martedì.

«Ci sono buone probabilità, ma se non raggiungono un accordo, farò saltare in aria tutto quello che c'è laggiù», ha concluso. (riproduzione riservata)