Wall Street non ha cambiato presidente, ha cambiato le Camere. E quando la politica fa oscillare i prezzi più dei fondamentali, per gli investitori selettivi possono nascere le opportunità migliori. Anche perché, ricorda Edoardo Proverbio, responsabile area investimenti di Decalia Sim, nelle ultime 19 elezioni di midterm l'indice S&P 500 ha sempre registrato una performance positiva nei dodici mesi successivi, con un rendimento medio intorno al 15%.
Certo, una maggioranza democratica al Congresso, con Donald Trump ancora alla Casa Bianca, riduce la probabilità di grandi riforme legislative, ma non necessariamente l'incertezza per gli investitori, aggiunge Giacomo Calef, cofondatore di Rheos Partners. In particolare, spiega Tim Murray, capital markets strategist di T. Rowe Price, la crescita della spesa per la difesa potrebbe diventare più lenta e graduale e il settore finanziario potrebbe veder svanire la spinta favorevole della deregolamentazione.
Viceversa, la sanità può trarne beneficio poiché i Democratici daranno priorità a ridimensionare i tagli previsti al programma Medicaid, con un potenziale sostegno per ospedali e assicurazioni sanitarie. Al tempo stesso, continua Proverbio, un Congresso a maggioranza democratica può offrire maggior sostegno alla transizione energetica, mentre una minor libertà d'azione del presidente sul fronte fiscale può favorire una discesa dei rendimenti dei Treasury Usa.
Questo renderebbe più interessanti le utility anche nella loro veste di «bond proxy». NextEra Energy è un esempio di società da monitorare: combina un'attività regolamentata con un'importante esposizione alle rinnovabili, dove anche First Solar e Sunrun hanno parecchio potenziale di upside a Wall Street (+33% e +49%, si veda la tabella sotto). Mentre tra i farmaceutici e il medtech Proverbio guarda con interesse a Johnson & Johnson, Intuitive Surgical e Stryker. Si tratta di società con posizioni competitive consolidate, sostenute da fattori strutturali come l'invecchiamento della popolazione, l'innovazione medica e la crescente domanda di procedure sanitarie.
Invece nei servizi di comunicazione l’attenzione ricade su Alphabet che ha subito una correzione significativa dopo i risultati, nonostante fondamentali ancora solidi e prospettive interessanti nel cloud e nell'intelligenza artificiale. «La combinazione tra crescita, generazione di cassa e valutazioni più compresse lo rende un nome da monitorare», consiglia Proverbio che nel settore dei consumi punta su Amazon perché rappresenta una combinazione interessante tra e-commerce, cloud e pubblicità digitale. Ma anche su Walmart, McDonald's e Home Depot, che potrebbero beneficiare di un miglioramento del potere d'acquisto delle famiglie, di minori pressioni energetiche e di una maggior stabilità delle politiche economiche.
E se per i prossimi 6-12 mesi Calef suggerisce cinque grandi nomi americani, valutandone soprattutto prezzo e qualità degli utili: Microsoft per cloud e AI, pur con investimenti crescenti; Apple per generazione di cassa, ma con l’incognita dei dazi; JP Morgan per la solidità del modello bancario e Johnson & Johnson per il profilo difensivo e i dividendi, Anthony Ginsberg, fondatore della GinsGlobal Index Funds e partner di HANetf, ritiene interessanti AMD, Paolo Alto Networks, HCA Helthcare e Amazon.
Per chi poi con un pizzico di azzardo volesse approfittare delle correzioni recenti tra i tecnologici Proverbio indica Nvidia, che tratta ormai su valutazioni compresse a 16 volte gli utili («il mercato potrebbe aver reagito eccessivamente ai rischi regolamentari che non modificano la posizione competitiva della società«), e Calef Intel: «non escludo ulteriori correzioni, ma il ruolo di produttore statunitense di semiconduttori le conferisce rilevanza strategica. Valuterei una presenza in portafoglio alla luce dei progressi nel rilancio industriale e nella generazione di cassa».
Sul fronte opposto ci sono alcuni operatori delle infrastrutture AI e dei data center, Core Scientific Coreweave, Applied Digital, Iren, in particolare quelli caratterizzati da investimenti molto elevati, forte indebitamento e flussi di cassa ancora limitati. «Saremmo inoltre più prudenti, anche se non negativi, sulla difesa (Lockheed Martin offre solo un +13,6% di upside, ndr), dove il nuovo equilibrio al Congresso potrebbe limitare le ambizioni di aumento della spesa militare dell'amministrazione Trump», avverte Proverbio.
Anche i petroliferi tradizionali (Chevron, Exxon Mobil e ConocoPhillips), dopo aver vissuto un 2026 particolarmente positivo, potrebbero risentire di un contesto meno favorevole. Da un lato, una maggior attenzione politica alla transizione energetica, dall'altro, l'eventuale attenuazione delle tensioni in Medio Oriente e il conseguente calo del prezzo del petrolio potrebbero comprimere le prospettive degli utili.
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