La diretta da Wall Street | Le Borse Usa chiudono in rosso, Nasdaq -0,6%. Apple (-0,3%) presenta l’iPhone pieghevole ma non scalda i mercati
La diretta da Wall Street | Le Borse Usa chiudono in rosso, Nasdaq -0,6%. Apple (-0,3%) presenta l’iPhone pieghevole ma non scalda i mercati
Il Tesoro Usa annuncia il riacquisto di 6 miliardi di dollari di debito. Ma per i mercati è troppo poco. Il rendimento del Treasury decennale sfiora il 4,85%. Gli attacchi reciproci Iran-Usa nel Golfo fanno aumentare ulteriormente i prezzi dell’energia. 

di Ester Di Lollo (MF-Newswires) e Alessandro Rigamonti    09/09/2026 14:54

Ftse Mib
51.875,24 17.40.00

-0,58%

Dax 30
25.576,45 23.30.15

-1,66%

Dow Jones
52.380,66 23.49.56

-0,77%

Nasdaq
26.255,08 23.30.00

-0,64%

Euro/Dollaro
1,1637 23.34.40

+0,08%

Spread
85,22 17.30.11

+1,05

Wall Street chiude in rosso: Dow Jones -0,8%, S&P500 -0,5%, Nasdaq -0,6%. Il rendimento del Treasury a 10 anni si è avvicinato al 4,85% – il livello più alto dal 2023 – dopo che il Tesoro ha annunciato l'intenzione di riacquistare fino a 6 miliardi di dollari di debito a lungo termine nell'operazione prevista per giovedì 10.  Molti si aspettavano un riacquisto di entità superiore, che avrebbe potuto contenere maggiormente la risalita dei rendimenti. Il segretario al Tesoro Scott Bessent aveva «creato aspettative molto elevate» quando, il mese scorso, aveva sottolineato che raddoppiare l'entità dei riacquisti portandola a 4 miliardi di dollari per operazione rappresentava il minimo indispensabile, ha affermato Leah Traub, gestore di portafoglio nel settore reddito fisso presso Lord Abbett. Il titolo di Stato Usa a 20 anni è salito al 5,314%, mentre l'obbligazione a 30 anni ha guadagnato 5 punti base, superando anch'essa quella che era considerata una soglia importante, il 5,3%, per attestarsi infine su un rendimento del 5,307%.

Apple ha chiuso in calo dello 0,3% a 315,34 dollari: il nuovo iPhone pieghevole non ha scaldato i mercati. Forse pesa anche l’aumento dei prezzi. Si parte infatti da 1.999 dollari.

Ore 20:10 Borse Usa ancora in rosso

A poco meno di due ore dalla chiusura, le borse Usa sono in rosso: Dow Jones -0,6, S&P 500 -0,4% e Nasdaq -0,6%. Secondo JJ Kinahan, vicepresidente senior di Cboe Global Markets, il mercato sta affrontando una combinazione sfavorevole di crescenti preoccupazioni sui tassi di interesse e un’impennata dei prezzi del petrolio (Wti 96 dollari e Brent a 101 dollari).

Intanto, il dipartimento del Tesoro ha annunciato che riacquisterà 6 miliardi di dollari di debito pubblico in un’operazione volta a garantire il funzionamento dei mercati obbligazionari. Questa operazione ha fatto salire ancora il rendimento dei Treasury: il decennale ha raggiunto il 4,83% e il trentennale il 5,29%.

Ore 18:30 Borse Usa in rosso. Il Tesoro annuncia il riacquisto di 6 miliardi di debito. Ma per i mercati è troppo poco

A metà seduta le borse Usa sono in perdita: il Dow Jones cede lo 0,8%, l’S&P 500 lo 0,6% e il Nasdaq lo 0,8%. Sui mercati pesano l’aumento dei prezzi del petrolio e dei rendimenti dei Treasury.

«L'escalation in Medio Oriente riporta il Brent sopra i 100 dollari al barile e alimenta i timori di un'ulteriore interruzione del traffico ad Hormuz. Sono infatti proseguiti gli attacchi reciproci Iran-Usa sulle petroliere e infrastrutture energetiche e questo rischia di mantenere i prezzi elevati ancora per molto tempo con conseguenze sull'economia» affermano gli strategist di Mps. Allo stesso tempo, la ripresa della domanda di petrolio cinese sta sostenendo i prezzi del greggio africano, canadese e latinoamericano, poiché le interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz costringono le raffinerie a cercare forniture alternative da mercati più distanti. In questo contesto, il Wti viene scambiato a 96 dollari al barile (+3,5%), mentre il Brent a 101 dollari (+3,3%).

«Sul mercato obbligazionario, il rialzo del petrolio alimenta la pressione sui rendimenti, mentre il mercato guarda anche alle consistenti emissioni corporate previste per questo mese», aggiungono gli esperti. Oggi il dipartimento del Tesoro ha annunciato che riacquisterà 6 miliardi di dollari di debito pubblico in un’operazione volta a garantire il funzionamento dei mercati obbligazionari. Questa operazione ha fatto salire ancora il rendimento dei Treasury: il decennale ha raggiunto il 4,85% e il trentennale il 5,3%.

Secondo la Cnbc, la decisione sui tassi d'interesse della Fed della prossima settimana potrebbe dipendere da pochi centesimi di punto percentuale e, in ultima analisi, da dati sull'inflazione che i funzionari non avranno a disposizione fino a dopo la votazione. Mentre i mercati oscillano tra le diverse ipotesi sulle scelte politiche dei responsabili, tutti gli occhi saranno puntati sui dati relativi ai prezzi alla produzione e al consumo di agosto, che saranno pubblicati rispettivamente domani e venerdì. Qualora i dati dovessero rivelarsi molto positivi, ciò giustificherebbe un aumento dei tassi. Al contrario, se l'inflazione, almeno su base mensile, dovesse apparire in calo, i membri del Federal Open Market Committee potrebbero essere propensi a mantenere i tassi invariati, a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni da funzionari chiave. La differenza tra le due posizioni sarà probabilmente minima, e spetterà al presidente Kevin Warsh prendere posizione e convincere i suoi colleghi.

Da segnalare Alphabet perde il 2,6% dopo aver annunciato un investimento di 15,1 miliardi di dollari in Finlandia, mentre Amazon scende del 2,3% a seguito di un nuovo round di finanziamento in sterline. Invece, Meta cresce 6,2% dopo l'annuncio di un nuovo agente di intelligenza artificiale.

Il fronte macro

Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio contrattuale per un mutuo a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti è salito al 6,85% nella settimana conclusasi il 4 settembre, il livello più alto da giugno 2025. L'aumento è seguito a un incremento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, alimentato dalle rinnovate tensioni in Medio Oriente e dai timori di inflazione, mentre i dati positivi sul mercato del lavoro statunitense hanno rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre.

I titoli da tenere d’occhio

- Casey’s General Stores: il titolo scende del 15% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. L’azienda ha superato le aspettative in termini di utili e fatturato nel suo bilancio del primo trimestre fiscale, ma le vendite a parità di negozi sono cresciute più lentamente rispetto all’anno precedente. Anche le vendite di alimenti preparati e bevande alla spina, generi alimentari, articoli vari e carburante non hanno raggiunto le stime, secondo FactSet.

- Apple: le azioni sono in calo dello 0,9% in attesa dell’evento di stasera nel quale dovrebbero essere annunciati i nuovi Iphone, tra cui il modello pieghevole.

- Signet Jewelers: il titolo balza del 19,5% grazie a utili superiori alle attese per il secondo trimestre. Signet ha registrato un utile rettificato di 2,19 dollari per azione, superando la stima di FactSet di 1,74 dollari per azione. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno.

- ServiceTitan: le azioni crollano del 29,2% dopo che le previsioni di fatturato per il terzo trimestre della società tecnologica sono risultate inferiori alle stime degli analisti interpellati da FactSet. L’azienda ha tuttavia superato le aspettative sul fatturato del secondo trimestre, registrando 292,8 milioni di dollari contro i 285,9 milioni di dollari previsti.

- Braze: le azioni scendono del 19% dopo che il fatturato non ha raggiunto le stime degli analisti interpellati da FactSet.

- Mission Produce: le azioni del produttore di avocado salgono del 4,3%. Mission Produce ha superato le aspettative di tutti gli analisti interpellati da FactSet sia per gli utili per azione, escluse le voci straordinarie, sia per il fatturato nel terzo trimestre fiscale.

- Chime Financial: le azioni della società di tecnologia finanziaria salgono del 4,8% dopo che la società ha riportato utili del secondo trimestre superiori alle aspettative. Per il terzo trimestre, la società prevede di generare un fatturato compreso tra 680 e 690 milioni di dollari, superando la stima degli analisti di 640,6 milioni di dollari.

Ore 16:30 Listini Usa in calo: Dow Jones -0,6%. L’oro torna sopra i 4.400 dollari l’oncia

Alle 16:30 le borse Usa sono in calo: Dow Jones -0,6%, S&P 500 -0,3% e Nasdaq -0,4%. Gli investitori hanno paura che, con il prezzo del petrolio così alto, l’inflazione resti elevata.

Secondo la Cnbc, la decisione sui tassi d'interesse della Fed della prossima settimana potrebbe dipendere da pochi centesimi di punto percentuale e, in ultima analisi, da dati sull'inflazione che i funzionari non avranno a disposizione fino a dopo la votazione. Mentre i mercati oscillano tra le diverse ipotesi sulle scelte politiche dei responsabili, tutti gli occhi saranno puntati sui dati relativi ai prezzi alla produzione e al consumo di agosto, che saranno pubblicati rispettivamente domani e venerdì. Qualora i dati dovessero rivelarsi molto positivi, ciò giustificherebbe un aumento dei tassi. Al contrario, se l'inflazione, almeno su base mensile, dovesse apparire in calo, i membri del Federal Open Market Committee potrebbero essere propensi a mantenere i tassi invariati, a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate negli ultimi giorni da funzionari chiave. La differenza tra le due posizioni sarà probabilmente minima, e spetterà al presidente Kevin Warsh prendere posizione e convincere i suoi colleghi.

In questo contesto, il dollaro statunitense è più debole e torna a salire l’oro: il prezzo all’oncia ha sfondato i 4.400 dollari (+1,5%). 

Ore 15:30 Le borse Usa aprono in rosso. Il Brent sfonda quota 100 dollari: timori per l’aumento dell’inflazione

Le borse Usa aprono la seduta in territorio negativo: il Dow Jones perde lo 0,5%, l’S&P 500 lo 0,3% e il Nasdaq lo 0,5%. Sui mercati pesa l’aumento del prezzo del petrolio, che alimenta i timori di un’inflazione elevata e di un rialzo dei tassi d’interesse da parte della Fed. Questo venerdì è prevista la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di agosto.

Secondo Deutsche Bank, i mercati sembrano procedere a rilento questa settimana, poiché l'aumento dei prezzi dell'energia smorza la propensione al rischio: «Con le pressioni inflazionistiche in continuo aumento, anche altre classi di attività hanno continuato a esercitare pressione».

«L'escalation in Medio Oriente riporta il Brent sopra i 100 dollari al barile e alimenta i timori di un'ulteriore interruzione del traffico ad Hormuz. Sono infatti proseguiti gli attacchi reciproci Iran-Usa sulle petroliere e infrastrutture energetiche e questo rischia di mantenere i prezzi elevati ancora per molto tempo con conseguenze sull'economia» affermano gli strategist di Mps. Allo stesso tempo, la ripresa della domanda di petrolio cinese sta sostenendo i prezzi del greggio africano, canadese e latinoamericano, poiché le interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz costringono le raffinerie a cercare forniture alternative da mercati più distanti. In questo contesto, il Wti viene scambiato a 96 dollari al barile (+2,9%), mentre il Brent a 101 dollari (+2,8%).

«Sul mercato obbligazionario, il rialzo del petrolio alimenta la pressione sui rendimenti, mentre il mercato guarda anche alle consistenti emissioni corporate previste per questo mese. Negli Stati Uniti pesa inoltre l'attesa per l'operazione di riacquisto di Treasury con scadenza a 10 e 20 anni, prevista per domani», aggiungono gli esperti. Il rendimento del T-bond decennale raggiunge il 4,81% e quello trentennale il 5,25%.

Secondo la Cnbc, la decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve della prossima settimana potrebbe dipendere da pochi centesimi di punto percentuale e, in ultima analisi, da dati sull’inflazione che i funzionari non avranno a disposizione fino a dopo la votazione.

Da segnalare Alphabet perde il 2,9% dopo aver annunciato un investimento di 15,1 miliardi di dollari in Finlandia, mentre Amazon scende del 2,1% a seguito di un nuovo round di finanziamento in sterline. Invece, Meta cresce 4,5% dopo l'annuncio di un nuovo agente di intelligenza artificiale.

Il fronte macro

Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio contrattuale per un mutuo a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti è salito al 6,85% nella settimana conclusasi il 4 settembre, il livello più alto da giugno 2025. L'aumento è seguito a un incremento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, alimentato dalle rinnovate tensioni in Medio Oriente e dai timori di inflazione, mentre i dati positivi sul mercato del lavoro statunitense hanno rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre.

I titoli da tenere d’occhio

- Casey’s General Stores: il titolo scende del 15,4% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. L’azienda ha superato le aspettative in termini di utili e fatturato nel suo bilancio del primo trimestre fiscale, ma le vendite a parità di negozi sono cresciute più lentamente rispetto all’anno precedente. Anche le vendite di alimenti preparati e bevande alla spina, generi alimentari, articoli vari e carburante non hanno raggiunto le stime, secondo FactSet.

- Apple: le azioni sono in calo dello 0,2% in attesa dell’evento di stasera nel quale dovrebbero essere annunciati i nuovi Iphone, tra cui il modello pieghevole.

- Signet Jewelers: il titolo balza del 15,1% grazie a utili superiori alle attese per il secondo trimestre. Signet ha registrato un utile rettificato di 2,19 dollari per azione, superando la stima di FactSet di 1,74 dollari per azione. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno.

- ServiceTitan: le azioni crollano del 15,2% dopo che le previsioni di fatturato per il terzo trimestre della società tecnologica sono risultate inferiori alle stime degli analisti interpellati da FactSet. L’azienda ha tuttavia superato le aspettative sul fatturato del secondo trimestre, registrando 292,8 milioni di dollari contro i 285,9 milioni di dollari previsti.

- Braze: le azioni scendono del 14,9% dopo che il fatturato non ha raggiunto le stime degli analisti interpellati da FactSet.

- Mission Produce: le azioni del produttore di avocado salgono del 2,7%. Mission Produce ha superato le aspettative di tutti gli analisti interpellati da FactSet sia per gli utili per azione, escluse le voci straordinarie, sia per il fatturato nel terzo trimestre fiscale.

- Chime Financial: le azioni della società di tecnologia finanziaria salgono del 6,8% dopo che la società ha riportato utili del secondo trimestre superiori alle aspettative. Per il terzo trimestre, la società prevede di generare un fatturato compreso tra 680 e 690 milioni di dollari, superando la stima degli analisti di 640,6 milioni di dollari.

Ore 14:30 Futures sui listini Usa in calo a causa del petrolio: il Brent supera 100 dollari

A poco meno di un’ora dall’apertura, i futures sulle borse Usa sono in calo: quelli sul Dow Jones cedono lo 0,7%, sull’S&P 500 lo 0,4% e sul Nasdaq lo 0,6%. I mercati sono appesantiti dagli aumenti del prezzo del petrolio e dei rendimenti dei Treasury.

Secondo Deutsche Bank, i mercati sembrano procedere a rilento questa settimana, poiché l'aumento dei prezzi dell'energia smorza la propensione al rischio: «Con le pressioni inflazionistiche in continuo aumento, anche altre classi di attività hanno continuato a esercitare pressione». L'inflazione è attualmente al centro dell'attenzione perché venerdì è prevista la pubblicazione dell'indice dei prezzi al consumo di agosto.

«L'escalation in Medio Oriente riporta il Brent sopra i 100 dollari al barile e alimenta i timori di un'ulteriore interruzione del traffico ad Hormuz. Sono infatti proseguiti gli attacchi reciproci Iran-Usa sulle petroliere e infrastrutture energetiche e questo rischia di mantenere i prezzi elevati ancora per molto tempo con conseguenze sull'economia» affermano gli strategist di Mps. Allo stesso tempo, la ripresa della domanda di petrolio cinese sta sostenendo i prezzi del greggio africano, canadese e latinoamericano, poiché le interruzioni intorno allo Stretto di Hormuz costringono le raffinerie a cercare forniture alternative da mercati più distanti. In questo contesto, il Wti viene scambiato a 96 dollari al barile (+2,9%), mentre il Brent a 101 dollari (+2,9%).

«Sul mercato obbligazionario, il rialzo del petrolio alimenta la pressione sui rendimenti, mentre il mercato guarda anche alle consistenti emissioni corporate previste per questo mese. Negli Stati Uniti pesa inoltre l'attesa per l'operazione di riacquisto di Treasury con scadenza a 10 e 20 anni, prevista per domani», aggiungono gli esperti. Il rendimento del T-bond decennale raggiunge il 4,81% e quello trentennale il 5,25%.

Secondo la Cnbc, la decisione sui tassi d’interesse della Federal Reserve della prossima settimana potrebbe dipendere da pochi centesimi di punto percentuale e, in ultima analisi, da dati sull’inflazione che i funzionari non avranno a disposizione fino a dopo la votazione.

Da segnalare Alphabet perde il 2,2% dopo aver annunciato un investimento di 15,1 miliardi di dollari in Finlandia, mentre Amazon scende dell'1,6% a seguito di un nuovo round di finanziamento in sterline. Invece, Meta cresce 4,5% dopo l'annuncio di un nuovo agente di intelligenza artificiale.

Il fronte macro

Secondo la Mortgage Bankers Association, il tasso medio contrattuale per un mutuo a tasso fisso trentennale negli Stati Uniti è salito al 6,85% nella settimana conclusasi il 4 settembre, il livello più alto da giugno 2025. L'aumento è seguito a un incremento dei rendimenti dei titoli del Tesoro, alimentato dalle rinnovate tensioni in Medio Oriente e dai timori di inflazione, mentre i dati positivi sul mercato del lavoro statunitense hanno rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre.

I titoli da tenere d’occhio

- Casey’s General Stores: il titolo scende dell’11,9% dopo la pubblicazione dei risultati trimestrali. L’azienda ha superato le aspettative in termini di utili e fatturato nel suo bilancio del primo trimestre fiscale, ma le vendite a parità di negozi sono cresciute più lentamente rispetto all’anno precedente. Anche le vendite di alimenti preparati e bevande alla spina, generi alimentari, articoli vari e carburante non hanno raggiunto le stime, secondo FactSet.

- Apple: le azioni sono in calo dello 0,3% in attesa dell’evento di stasera nel quale dovrebbero essere annunciati i nuovi Iphone, tra cui il modello pieghevole.

- Signet Jewelers: il titolo balza del 10,4% grazie a utili superiori alle attese per il secondo trimestre. Signet ha registrato un utile rettificato di 2,19 dollari per azione, superando la stima di FactSet di 1,74 dollari per azione. L’azienda ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno.

- ServiceTitan: le azioni crollano del 18,9% dopo che le previsioni di fatturato per il terzo trimestre della società tecnologica sono risultate inferiori alle stime degli analisti interpellati da FactSet. L’azienda ha tuttavia superato le aspettative sul fatturato del secondo trimestre, registrando 292,8 milioni di dollari contro i 285,9 milioni di dollari previsti.

- Braze: le azioni scendono dell’11,1% dopo che il fatturato non ha raggiunto le stime degli analisti interpellati da FactSet.

- Mission Produce: le azioni del produttore di avocado salgono del 6,1%. Mission Produce ha superato le aspettative di tutti gli analisti interpellati da FactSet sia per gli utili per azione, escluse le voci straordinarie, sia per il fatturato nel terzo trimestre fiscale.

- Chime Financial: le azioni della società di tecnologia finanziaria salgono del 9,5% dopo che la società ha riportato utili del secondo trimestre superiori alle aspettative. Per il terzo trimestre, la società prevede di generare un fatturato compreso tra 680 e 690 milioni di dollari, superando la stima degli analisti di 640,6 milioni di dollari. (riproduzione riservata)