Sembra naufragare all’ultimo miglio il passaggio di Visibilia, la società editoriale in passato gestita dalla ministra del Turismo, Daniela Santanché, agli svizzeri di Wip Finance. Il closing dell’operazione, infatti, è saltato.
A dicembre Visibilia aveva annunciato che il 75% del capitale della controllante Athena Pubblicità sarebbe passato a Wip Finance per circa 2,7 milioni di euro. Gli svizzeri, quindi, sarebbero diventati indirettamente soci di maggioranza di Visibilia. L’accordo doveva essere perfezionato entro il 31 marzo, ma, come anticipato dal Fatto Quotidiano e poi confermato dalla società editoriale, il closing non c’è stato.
Lo stallo si deve a un’indagine avviata dalla Finma, l’autorità federale svizzera che vigila sui mercati finanziari, su Wip Finance. «Permane - si legge in una nota di Visibilia - l’intenzione ad addivenire al perfezionamento dell’operazione, non appena ciò sarà possibile, compatibilmente con le tempistiche dell’inchiesta in corso». Tuttavia a questo punto la riuscita del deal non è più certa.
Intanto Visibilia resta al centro di alcune vicende giudiziarie, che coinvolgono anche la ministra Santanchè. Quest’ultima è attualmente imputata per falso in bilancio e indagata in per truffa aggravata ai danni dell’Inps. In quest’ultimo caso l’udienza è stata spostata al 20 maggio 2025 e, in caso di rinvio a giudizio, Santanché potrebbe essere costretta a dare le dimissioni.
Per quel che riguarda Visibilia, la società è in amministrazione straordinaria. L’ultimo bilancio semestrale ha certificato una perdita consolidata di 616 mila euro al 30 giugno 2024, un patrimonio netto negativo di 3,9 milioni e un fardello di 6,6 milioni di debiti. La società è stata tenuta a galla da una ricapitalizzazione da 6 milioni che ha coperto il fabbisogno stimato per la ristrutturazione. (riproduzione riservata)