Andamento a due facce per le più grandi aziende di videogiochi giapponesi. Il gruppo Sony ha migliorato le previsioni annuali, a fronte di una crescita nel gaming online e nei servizi di rete, nella discografia musicale e grazie al successo al botteghino dell'ultimo capitolo di Spider Man. Mentre il crollo delle vendite della console Nintendo Switch 2 e la mancanza di nuovi titoli di grande successo hanno penalizzato il fatturato e la redditività del gruppo Nintendo nel secondo trimestre.
L'utile operativo del gruppo creatore della console Playstation è cresciuto del 45% a 622,3 miliardi di yen (3,95 miliardi di dollari) nel trimestre, supportato da una crescita dei ricavi del 10% a 3.430 miliardi di yen (21,5 miliardi di dollari). L'utile netto è balzato del 44% a 449,6 miliardi di yen. Il titolo ha festeggiato alla Borsa di Tokyo, con un balzo del 7% alla chiusura degli scambi.
La divisione gaming e servizi rappresenta il principale motore di profitto, con un utile operativo in crescita dell'83% su base annua a 220,1 miliardi di yen e ricavi in aumento del 9%. Soffre la parte hardware, con le vendite di console PlayStation 5 che risultano in calo a 2,6 milioni di unità nel trimestre, rispetto ai 4 milioni venduti nello stesso periodo dell'anno precedente.
Sony Pictures Entertainment, la divisione cinematografica e televisiva, ha registrato un utile operativo di 92,6 miliardi di yen nel trimestre, con un aumento del 527% legato principalmente al successo al botteghino di «Spider Man: Brand New Day», uscito nelle sale a luglio. In crescita anche i ricavi della divisione, che si attestano a 509,8 miliardi di yen (+37%).
Per l'etichetta discografica Sony Music Entertainment, il gruppo giapponese segnala infine un utile operativo in crescita del 6% nel trimestre, a quota 122,8 miliardi di yen, e ricavi per 598,4 miliardi di yen (+10,3%). Guardando avanti, il gruppo ha rivisto al rialzo le previsioni per l'intero anno fiscale, puntando a un fatturato di 13.000 miliardi di yen (+4,2% a/a), un utile operativo di 1.870 miliardi di yen (+29,2%) e utile netto pari a 1.330 miliardi di yen (+29%). La previsione sull'utile annuale risulta aumentata di circa il 9% rispetto alle previsioni fornite in precedenza.
La società giapponese creatrice di Super Mario ha registrato un fatturato di 448,2 miliardi di yen giapponesi (2,8 miliardi di dollari) nel secondo trimestre, in calo del 15% su base annua, a dei 481,37 miliardi di yen previsti dagli analisti. L'utile netto, a quota 73,5 miliardi di yen, risulta in calo del 29% su base annua e ha mancato le stima di 82,16 miliardi degli esperti.
Nintendo ha venduto 2,67 milioni di console Switch 2 tra luglio e settembre, con una contrazione del 41,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il dato è risultato inferiore anche ai 3,82 milioni di unità vendute nel trimestre precedente. Anche il dato semestrale risulta in calo, con 6,49 milioni di console vendute (-37%).
A pesare sul comparto hardware sono due fattori: l'aumento dei costi delle memorie e il rincaro delle console, direttamente legato alla carenza di chip in un contesto di forte domanda nel mercato dell'intelligenza artificiale. Nintendo ha di conseguenza aumentato i prezzi della Switch 2 negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone, dopo un precedente rialzo nel mercato giapponese.
Per stimolare l'engagement in preparazione del periodo natalizio, il gruppo ha lanciato l'atteso remake di «The Legend of Zelda: Ocarina of Time» per Nintendo Switch 2 e si prepara a «Grand Theft Auto VI» il 19 novembre, nell'ottica di fare leva su franchise di successo per stimolare le vendite natalizie, anche se non è ancora confermata l’uscita su Switch 2.
Tuttavia, secondo Hideki Yasuda, analista senior di Toyo Research and Advice, «molto dipenderà dal contributo che Zelda riuscirà a dare, ma non mi aspetto che le vendite durante le festività natalizie siano migliori di quelle dell'anno scorso». Inoltre, ha spiegato l'esperto a Bloomberg, «è probabile che l'aumento dei costi delle memorie rimanga un onere significativo per tutta la prima metà del prossimo anno fiscale». (riproduzione riservata)