In arrivo norme più semplici per quotazioni, offerte pubbliche e ricerca finanziaria. La Consob ha approvato una serie di modifiche ai Regolamenti Emittenti, Mercati e Intermediari, per adeguarli al Listing Act europeo e alle novità del Testo Unico della Finanza.
Tra le principali novità, l'innalzamento da 8 a 12 milioni di euro della soglia al di sotto della quale le offerte pubbliche di titoli o di prodotti finanziari sono esentate dall'obbligo di pubblicazione del prospetto.
In materia di offerte pubbliche di acquisto e scambio, si conferma invece a 8 milioni di euro la soglia di controvalore rilevante ai fini dell'applicazione della disciplina delle opa e ops. La scelta consente di preservare la trasparenza delle operazioni di acquisizione che possono interessare gli emittenti di minori dimensioni, soprattutto se negoziati su un Mtf (sistema multilaterale di negoziazione). Sono comunque previste specifiche informazioni a beneficio degli investitori, nel caso di offerte pubbliche di scambio che coinvolgono titoli di nuova emissione esenti dall'obbligo di prospetto.
Sul fronte dei mercati, le modifiche ai regolamenti della Commissione di vigilanza sui mercati presieduta da Guido Stazi, recepiscono la nuova disciplina europea sul flottante minimo per l'ammissione alla quotazione. Si conferma la soglia al 10% del capitale, con la possibilità per i gestori dei mercati regolamentati di utilizzare criteri alternativi per valutare la sufficiente diffusione delle azioni presso il pubblico, tenendo conto delle caratteristiche degli emittenti e delle esigenze di liquidità del mercato. Ulteriori interventi ampliano poi la possibilità di qualificare i mercati dedicati alle Pmi, senza introdurre richieste informative sproporzionate.
Importanti novità riguardano anche la disciplina della ricerca finanziaria: in particolare, gli intermediari sono tenuti ad adeguarsi alle nuove disposizioni in materia di ricerca sponsorizzata dagli emittenti entro sei mesi dall'entrata in vigore delle relative norme di attuazione sul codice di condotta Ue.
Le modifiche regolamentari, adottate dopo la consultazione pubblica avviata nel giugno 2026, coordinano infine la disciplina delle opa con le novità introdotte dalla riforma del Tuf, favorendo l'utilizzo della documentazione in formato digitale, l'impiego della lingua inglese nelle operazioni transfrontaliere e la semplificazione di numerosi adempimenti procedurali. (riproduzione riservata)