«Il Consiglio dei ministri ha approvato un provvedimento che affronta una delle priorità più sentite dai cittadini: il tema della casa. E cioè la possibilità di accedere a un alloggio di qualità a prezzi accessibili». Con queste parole la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato l’approvazione del Piano Casa durante la conferenza stampa di giovedì 30 aprile, al termine del Cdm.
Durante il vertice a Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri ha approvato anche la proroga del taglio delle accise sui carburanti per altri 21 giorni. Il nuovo provvedimento prevede una rimodulazione dello sconto fiscale: taglio invariato per il gasolio (20 centesimi al litro) e ridotto a 5 centesimi al litro per la benzina. Il taglio, secondo quanto si apprende, sarà finanziato con le sanzioni dell’Antitrust e l’extragettito Iva.
Sul merito la premier ha spiegato che: «Il messaggio che vogliamo mandare, con i due provvedimenti approvati questa settimana (il decreto lavoro e il piano casa, ndr), è che il governo interviene sui problemi concreti nonostante la fase difficile. Questa nazione ha tutte le carte in regola per superare la crisi, il governo cerca di fare il suo meglio. Volevamo dare due risposte molto concrete per celebrare questa importante ricorrenza (quella del 1° maggio, ndr)».
«Il problema dell’accesso alla casa riguarda una fetta purtroppo significativa della popolazione: non solo i più vulnerabili, ma anche una “zona grigia” di italiani che sono troppo benestanti per accedere alla graduatoria di una casa popolare e tuttavia non abbastanza per il mercato immobiliare».
«Questo decreto legge», ha detto la premier durante la conferenza stampa, «pone le basi per un ampio Piano Casa nazionale: l’obiettivo è rendere disponibili 100 mila alloggi tra edilizia popolare e canoni calmierati nei prossimi 10 anni».
In termini economici è un «piano ambizioso», a cui saranno dedicati «fino a 10 miliardi di euro di risorse pubbliche» a cui si aggiungeranno investimenti privati». Sul punto la premier ha aggiunto: «Un appello va anche ai fondi privati che vogliono darci una mano, un invito che mi sento di rivolgere. Noi continueremo ad avere interlocuzioni con tutti i soggetti che possano essere interessati».
Interpellata sulle tempistiche della messa a terra del Piano, Meloni ha spiegato che «l’obiettivo per noi è fare il più veloce possibile. Non dipende tutto dal governo: possiamo mettere a regime gli strumenti, ma serve anche il coinvolgimento dei comuni e una forte capacità di coordinamento, che su questo tema c’è» (riproduzione riservata)