Vertice Italia-Germania: firmato il protocollo con Merz su competitività e difesa. La premier Meloni: siamo più vicini che mai
Vertice Italia-Germania: firmato il protocollo con Merz su competitività e difesa. La premier Meloni: siamo più vicini che mai
A Villa Doria Pamphilj firmati accordi strategici, tra undici mnistri italiani e dieci tedeschi, su sicurezza, difesa e competitività europea, confermando un salto di qualità nelle relazioni bilaterali. L’Italia aderisce ad accordo multilaterale sull’esportazione di armamenti

di Anna Di Rocco  23/01/2026 13:00

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A due anni dal Vertice di Berlino di novembre 2023, il Vertice di Roma – ospitato venerdì 23 a Villa Doria Pamphilj – conferma «un salto di qualità» nelle relazioni tra Italia e Germania nonché la volontà condivisa di «investire con continuità in una cooperazione rafforzata». Sono tutti coinvolti: per l’Italia undici ministri al tavolo, per la Germania dieci. Una mobilitazione politica ampia, che riflette una fase di profonda ridefinizione degli equilibri europei.

«Credo di poter dire che Italia e Germania sono più vicine che mai», ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa al termine del vertice. «Se due nazioni importanti, amiche, alleate, solide, sia dal punto di vista economico sia industriale, come sono Italia e Germania, si muovono nella stessa direzione portando ciascuna il proprio valore aggiunto, allora ci sono le condizioni per ottenere ottimi e importanti risultati per le nostre imprese, per i nostri lavoratori, per i nostri cittadini nel loro complesso».

Il vertice intergovernativo si inserisce in un momento chiave per i due Paesi messi a dura prova dagli stessi problemi: industriali, energetici, tecnologici e di difesa. Non a caso, la premier Meloni e il cancelliere Friedrich Merz, hanno sottoscritto una decina di accordi governativi e hanno firmato un Protocollo per un Piano d’azione sulla cooperazione strategica rafforzata, insieme a un’intesa su sicurezza, difesa e resilienza e a un documento congiunto sulla competitività europea destinato alla Commissione Ue in vista dell’incontro informale del 12 febbraio.

Berlino resta il primo partner commerciale dell’Italia 

La Germania resta il primo partner commerciale dell’Italia: l’interscambio supera i 150 miliardi di euro annui e Berlino è la prima destinazione dell’export italiano. Un dato ribadito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani in apertura del Forum imprenditoriale all’hotel Parco dei Principi: «Nei primi 11 mesi del 2025 l’interscambio bilaterale ha superato i 146 miliardi, in crescita di oltre il 2%».

L’export verso la Germania vale circa 146 miliardi su un totale di 623,5 miliardi, con oltre 2.000 imprese italiane presenti sul mercato tedesco. Prima del Business Forum, denso di panel dedicati all’industria avanzata – automotive, farmaceutica, energia e aerospazio –  il vicepremier Tajani ha ribadito la centralità dell'internazionalizzazione: «Ci sono oltre 2.000 imprese italiane in Germania e ne vogliamo ancora di più, è parte della nostra strategia di crescita». 

«La giornata di oggi dimostra la capacità del governo italiano di mettere in campo, insieme al governo tedesco, un progetto comune per studiare le modalità più efficaci per restare competitivi», ha commentato il presidente di Ice, Matteo Zoppas, ricordando che Ice «insieme al Sistema Paese - con Sace, Simest e Cdp - continuerà a sostenere le imprese italiane avendo come stella polare l’obiettivo dei 700 miliardi di export indicato dal ministro Tajani». 

Difesa e sicurezza: accordo per un pilastro europeo della Nato

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha avuto a Roma un «cordiale e proficuo incontro» con il collega tedesco Boris Pistorius. «Un confronto approfondito sui principali temi di comune interesse, a partire dal sostegno a una difesa europea a 360 gradi, fondata su interoperabilità e prontezza operativa», ha spiegato il titolare di Palazzo Baracchini. 

I due ministri hanno condiviso «la volontà di rafforzare il coordinamento tra Italia e Germania per consolidare la deterrenza europea», evidenziando anche «la necessità di adeguare la postura strategica dell’Europa alle sfide attuali».  Ed è proprio in questa cornice che si inserisce l’accordo di cooperazione sottoscritto tra Meloni e Merz: «Riteniamo che i nostri sistemi produttivi possano dare un contributo significativo alla costruzione di quel solido pilastro europeo dell’Alleanza Atlantica. A questo fine ho anche comunicato al cancelliere Merz la decisione italiana di aderire all’accordo multilaterale sull’esportazione di armamenti, che già esiste tra Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna». 

L'accordo per creare una costellazione satellitare italiana e tedesca

Una terza direttrice ha riguardato il digitale e le infrastrutture tecnologiche. Nell’ambito del Piano di azione italo-tedesco e in vista del vertice di Roma, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha avuto un colloquio in videoconferenza con il ministro tedesco per la Digitalizzazione e la Modernizzazione dello Stato, Karsten Wildberger. «Servono regole più semplici e meno burocrazia, insieme a una forte capacità industriale su cloud, intelligenza artificiale e infrastrutture strategiche», ha dichiarato il titolare di via Veneto.

Ma il ministro Urso ha incontrato anche il ministro dello Spazio tedesco, Dorothee Bär, per sottoscrivere un accordo nel campo della comune collaborazione a creare una costellazione satellitare italiana e tedesca. Il titolare del Mimit ha così ricordato la «collaborazione che si sta sviluppando nell’industria della difesa: quella tra Leonardo e Rheinemtall, quella tra Fincantieri e Thyssenkrupp». E anche «quella nello spazio, attraverso la realizzazione di Bromo che mette insieme il meglio dell’industria spaziale italiana, tedesca e francese. Noi sappiamo che è il momento di far crescere dei campioni europei capaci di essere campioni globali: l’Italia e la Germania possono e devono farlo, perché hanno in sè tutte le caratteristiche». 

Accordo su R&S e innovazione con Invitalia

È stata anche firmata una dichiarazione d’intenti per rafforzare la cooperazione bilaterale tra i due Paesi in materia di ricerca, sviluppo e innovazione, tra il ministro Urso, la ministra dell’Economia tedesca, Katherina Reiche, e l’amministratore delegato di Invitalia, Bernardo Mattarella. L’obiettivo è promuovere partenariati di ricerca e sviluppo per le startup innovative in Italia e per le Pmi e gli istituti di ricerca in Germania, nel quadro dei rispettivi programmi di finanziamento nazionali.

Le iniziative saranno sostenute, per i partner italiani, con l’incentivo Smart&Start Italia, promosso dal Mimit e gestito da Invitalia, e per i partner tedeschi, con il Programma di innovazione per le pmi, gestito dal ministero federale dell’Economia e dell’Energia della Germania. La partnership italo-tedesca si propone di accrescere la capacità di innovazione delle imprese, facilitare lo scambio di conoscenze e semplificare l'attuazione dei progetti nei due Paesi. (riproduzione riservata) 

Articolo in aggiornamento