La Corte di Cassazione dello Stato della Città del Vaticano ha preso atto della dichiarazione di astensione del promotore di Giustizia Alessandro Diddi dal processo d’appello sulla gestione dei fondi della Santa Sede e ha confermato l’inammissibilità del ricorso da lui presentato contro la decisione della Corte d’appello.
Come riferisce una nota della Sala Stampa vaticana, la Cassazione - composta dai cardinali Kevin Farrell (presidente), Roberto Lojudice, Matteo Zuppi e Mauro Gambetti - si è pronunciata con due ordinanze sui ricorsi proposti dal promotore: in un caso ha registrato formalmente l’astensione dal procedimento, nell’altro ha confermato l’inammissibilità dell’appello già dichiarata dalla Corte d’appello il 25 settembre scorso.
Insomma, Diddi resta escluso dal processo di appello sul palazzo di Londra e viene anche respinto il suo appello contro la sentenza. Insomma una sconfitta piena per l’accusa.
Intanto il processo di secondo grado, avviato il 22 settembre 2025 e relativo alla gestione dei fondi della Segreteria di Stato e alla compravendita del palazzo di Londra, riprenderà il prossimo 3 febbraio, dopo la sospensione disposta dal presidente del collegio, monsignor Alejandro Arellano Cedillo. Tra gli imputati figura anche il cardinale Angelo Becciu.
La vicenda giudiziaria si era aperta in appello con un’istanza di ricusazione presentata da quattro imputati nei confronti di Diddi, accusato dalle difese di non garantire la necessaria terzietà, a causa di presunti contatti con soggetti esterni alle indagini che avrebbero condizionato un testimone. L’istanza era stata dichiarata ammissibile e trasmessa alla Cassazione, ma è stata superata dall’astensione del promotore.
Sul piano processuale, la Cassazione ha inoltre dichiarato definitiva la sentenza di primo grado del Tribunale vaticano nella parte in cui non ha riconosciuto la responsabilità penale di alcuni imputati, persone fisiche e giuridiche, confermando così le assoluzioni già pronunciate nel dicembre 2023. Tra queste, diventa definitiva anche l’assoluzione di mons. Mauro Carlino, ex segretario del cardinale Becciu.
I legali di Becciu, Fabio Viglione e Maria Concetta Marzo, hanno espresso soddisfazione per la decisione: «La pronuncia della Cassazione rende definitive le assoluzioni già riconosciute in primo grado. Confidiamo che il giudizio di appello possa affermare l’innocenza del Cardinale in modo completo, anche per le residue contestazioni».
A partire dalla prossima udienza del 3 febbraio, l’accusa sarà rappresentata in aula dal promotore aggiunto Roberto Zannotti. (riproduzione riservata)