Vaticano, Leone XIV rivoluziona la Segreteria di Stato: l’arcivescovo Paolo Rudelli nuovo Sostituto al posto di Peña Parra
Vaticano, Leone XIV rivoluziona la Segreteria di Stato: l’arcivescovo Paolo Rudelli nuovo Sostituto al posto di Peña Parra
Torna un italiano come numero tre del Vaticano dopo l’incarico al monsignore venezuelano che nel 2018 venne chiamato al posto del cardinale Angelo Giovanni Becciu. Prevost nomina anche Petar Rajic prefetto della Casa Pontificia

di di Giusy Iorlano 30/03/2026 19:41

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È la seconda carica più importante del Papa, subito dopo quella del segretario di Stato: il sostituto per gli Affari generali è il vero snodo operativo del Vaticano, una sorta di ministro dell’Interno della Santa Sede. Lunedì 30, con una mossa di peso, Leone XIV ha affidato l’incarico all’arcivescovo italiano Paolo Rudelli, segnando un nuovo equilibrio ai vertici della Curia e avviando un più ampio giro di poltrone che tocca anche la Nunziatura in Italia e la Prefettura della Casa Pontificia.

Una scelta che arriva dopo anni in cui il ruolo era stato occupato da Edgar Peña Parra, chiamato nel 2018 a sostituire Angelo Becciu. Il riassetto disegna una catena di avvicendamenti: dalla Colombia alla Segreteria di Stato, dalla Segreteria alla Nunziatura italiana, fino alla Casa Pontificia.

Chi è Paolo Rudelli

Rudelli, finora nunzio apostolico in Colombia, assume così uno degli incarichi più delicati dell’intero apparato vaticano. Bergamasco, classe 1970, ordinato sacerdote nel 1995, con una formazione in teologia morale e oltre vent’anni di esperienza diplomatica alle spalle, entra nel cuore del governo centrale della Chiesa.

La sua carriera si è sviluppata tra Ecuador, Polonia e la stessa Segreteria di Stato, prima della nomina ad arcivescovo nel 2019 e dell’invio nello Zimbabwe, quindi a Strasburgo come osservatore presso il Consiglio d’Europa e infine a Bogotá nel 2023. Un profilo tecnico-diplomatico che Leone XIV premia, dopo aver già messo mano alla struttura con la nomina, lo scorso novembre, dell’assessore Anthony Onyemuche Ekpo.

«Un gesto di fiducia che mi onora profondamente», ha dichiarato Rudelli a Vatican News, assicurando di voler operare nel solco della costituzione apostolica Praedicate Evangelium e in stretta collaborazione con il segretario di Stato Pietro Parolin e l’intera macchina degli Affari generali.

Edgar Pena Parra diventa nunzio in Italia

Il cambio al vertice comporta lo spostamento di Edgar Peña Parra, figura chiave degli ultimi anni, che lascia il ruolo di sostituto per diventare nunzio apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino. Diplomatico venezuelano di lungo corso, con esperienze in Africa, America Latina ed Asia, Peña Parra era stato chiamato da Papa Francesco dal Mozambico per raccogliere l’eredità di Becciu, diventando il secondo latinoamericano nella storia a ricoprire questo incarico.

Petar Rajic promosso prefetto della Casa Pontificia

A sua volta,  Petar Rajic, fino a oggi nunzio in Italia, viene nominato prefetto della Casa Pontificia. Un ruolo centrale nella gestione quotidiana dell’attività del Pontefice: dalla organizzazione delle udienze ufficiali al coordinamento della vita interna del Palazzo Apostolico. La posizione era rimasta vacante dopo l’uscita di scena di Georg Gänswein nel 2023.

Il risultato è un effetto domino che rafforza il controllo diretto del Papa sulla Curia e consolida una linea di governo improntata a competenza diplomatica e mobilità internazionale. Con Rudelli al cuore della Segreteria di Stato, Leone XIV mette una figura di fiducia, italiano, in uno dei gangli più sensibili del Vaticano, da cui passano dossier politici, ecclesiali e amministrativi di primo piano. Lo scorso 25 marzo era stato nominato il nuovo presidente dello Ior: l’incarico è stato affidato al banchiere lussemburghese François Pauly, al posto di Jean-Baptiste Douville de Franssu. (riproduzione riservata)