Crescono i conti di Magis, l’utility di Verona e Vicenza (ex Agsm-Aim), che contestualmente aumenta il dividendo per gli azionisti. Nel 2025 l’ebitda è salito del 14% a 204 milioni di euro, grazie al contributo dei comparti di produzione, mercato e delle reti. L’utile netto è cresciuto del 9,4% a 58 milioni mentre il valore della produzione si è attestato a 2,158 miliardi in euro, in incremento del 13%.
In forte espansione anche gli investimenti che si attestano a 250,7 milioni (+82,4%). La posizione finanziaria netta è cresciuta a 532 milioni di euro rispetto ai 377 milioni dello scorso anno, con un rapporto pfn/ebitda pari a 2,6 volte (inferiore rispetto alla previsione di 3 volte del Piano Industriale).
Alla luce dei risultati il cda proporrà all’assemblea degli azionisti, convocata per il 20 maggio, la distribuzione di un dividendo di 31,4 milioni, in incremento rispetto ai 28,9 milioni di euro del 2024.
«Il 2025 ha rappresentato per il Gruppo Magis un anno particolarmente significativo: abbiamo centrato e superato i target del primo anno del Piano Industriale al 2030, registrando una crescita solida di tutti i principali indicatori economico-finanziari e superando per la prima volta la soglia simbolica dei 200 milioni di euro di ebitda», ha sottolineato il consigliere delegato Alessandro Russo. Secondo il presidente, Federico Testa, «i risultati raggiunti nel 2025 testimoniano la capacità del Gruppo di generare valore sostenibile per i territori in cui opera, attraverso investimenti infrastrutturali, sviluppo dei servizi e un contributo concreto alla transizione energetica. In questo contesto, la proposta di un dividendo in crescita riflette la solidità del Gruppo e la volontà di condividere con gli azionisti i benefici di un percorso di sviluppo equilibrato e duraturo».
«Abbiamo già vissuto una crisi energetica quattro anni fa e quindi siamo preparati in modo più solido» a quanto sta accadendo sul settore energia con la guerra in Iran e «non vediamo criticità per quanto ci riguarda, stiamo lavorando con la massima attenzione», ha spiegato Russo durante la conferenza stampa di presentazione dei conti del 2025.
«C’è un effetto prezzi ma questo riguarda tutti quelli che operano nel settore e noi stiamo cercando di calmierare questi effetti con offerte mirate», ha aggiunto.
Parlando del 2025, il top manager ha sottolineato: «è stato l’anno dell’m&a con cinque operazioni importanti che per noi sono il cammino verso il piano industriale di un’azienda che cresce e investe sulle rinnovabili. Con questi investimenti le Fer (fonti di energia rinnovabile, ndr) gestite hanno superato le non Fer: un sorpasso definitivo che segna una svolta nella trasformazione green dell’azienda».
Sul fronte clienti «siamo cresciuti del 5% per quanto riguarda i clienti e pensiamo di avere la solidità e la capacità per proporre i nostri prodotti anche a territori diversi da quello venete. Dopotutto l’aggiudicazione della maggior parte delle gare Consip lo dimostrano». Un passaggio infine su eventuali partnership con altre multiutility: «Abbiamo dialoghi aperti ma al momento non dossier sul tavolo». (riproduzione riservata)