Usa-Iran, annunciato l’accordo di pace. Trump: il migliore di sempre, riapre Hormuz. Teheran conferma. Ecco cosa prevede
Usa-Iran, annunciato l’accordo di pace. Trump: il migliore di sempre, riapre Hormuz. Teheran conferma. Ecco cosa prevede
Il vice JD Vance sarà presente alla firma dell’intesa venerdì 19 giugno a Ginevra. Petrolio -4%

di Francesca Gerosa 15/06/2026 07:55

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Stati Uniti e Iran hanno annunciato di aver raggiunto un'intesa preliminare per porre fine al conflitto esploso lo scorso 28 febbraio. Il presidente americano, Donald Trump, ha scritto su Truth Social alle 5:30 ora di Washington che «l'accordo con l'Iran è ora completato». Pochi minuti prima era stato il premier pakistano, Shehbaz Sharif, il cui Paese ha svolto il ruolo di mediatore, ad annunciare il raggiungimento dell'intesa.

«Questo grande accordo porterà pace e sicurezza nell'intera regione», ha proseguito Trump su Truth. «Molti presidenti hanno tentato di raggiungere la pace con l'Iran, ma tutti hanno fallito prima di me. Per la prima volta, i leader della regione hanno trovato un presidente in grado di aiutarli a conseguire una pace reale».

La firma venerdì 19 giugno a Ginevra

La firma ufficiale del memorandum d'intesa è prevista per venerdì 19 giugno a Ginevra, in Svizzera. Secondo fonti iraniane citate dal New York Times, per Teheran saranno presenti il capo negoziatore, Mohammad Bagher Qalibaf, e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi.

Da parte americana parteciperà il vicepresidente JD Vance, che lo ha confermato personalmente. Non è ancora chiaro se Trump sarà presente fisicamente o in collegamento a distanza, dopo le raccomandazioni dei servizi di intelligence statunitensi di non far viaggiare contemporaneamente presidente e vicepresidente all'estero.

I dettagli dell’accordo

Secondo l’intesa raggiunta, Washington si impegna a cessare tutte le operazioni militari su ogni fronte, inclusa la linea libanese, per stabilizzare la situazione regionale e impedire un allargamento del conflitto. Gli Stati Uniti si impegnano, inoltre, a sollevare l'assedio imposto all'Iran e a procedere a un graduale alleggerimento delle sanzioni americane e internazionali, legato all'attuazione dei vari punti dell'accordo.

Tra le misure economiche, è previsto il sollevamento delle restrizioni sulle esportazioni di petrolio iraniano, che consentirà a Teheran di riprendere parte della sua attività economica e commerciale. In cambio, l'Iran si impegna a riaprire lo Stretto di Hormuz alla navigazione internazionale entro 30 giorni, garantendo il libero flusso del commercio globale e dell'energia. In più si impegna a non produrre, possedere o acquisire armi nucleari, clausola definita da Washington come «pilastro fondamentale» dell'intesa. L'accordo prevede anche negoziati entro 60 giorni per lo smantellamento delle scorte di uranio arricchito. Ma i mercati azionari già festeggiano con il petrolio in caduta libera (future sul Brent -4% a 83,83 dollari al barile). (riproduzione riservata)