Negli Stati Uniti, i prezzi pagati dai consumatori sono aumentati a un ritmo più marcato del previsto nel mese di aprile, alimentando ulteriori preoccupazioni sull'impatto inflazionistico del conflitto in Medio Oriente sull'economia statunitense.
L'indice dei prezzi al consumo (Cpi) è aumentato dello 0,6% su base destagionalizzata nel mese, portando il tasso annuo al 3,8%, secondo quanto riportato dal Bureau of Labor Statistics. Il dato mensile è risultato in linea con le previsioni, mentre quello annuale si colloca 0,1 punti percentuali al di sopra rispetto al consenso del Dow Jones.
Escludendo alimentari ed energia, il Cpi core è aumentato dello 0,4% su base mensile e del 2,8% su base annua, indicando che, sebbene l'inflazione resti ben al di sopra dell'obiettivo del 2% della Federal Reserve, una parte significativa delle pressioni proviene da componenti non core, in particolare l'energia.
Il tasso di inflazione complessivo su base annua ha raggiunto il livello più alto da maggio 2023. (riproduzione riservata)