Tornano i sequestri a Milano nell’ambito delle inchieste sull’urbanistica. Il Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza ha eseguito, nella giornata del 2 settembre, un provvedimento da oltre 12,5 milioni di euro nei confronti di Bluestone Crescenzago, società dell’imprenditore Andrea Bezziccheri che ha realizzato le Park Towers affacciate sul Parco Lambro.
Il decreto è stato disposto dalla gip Angelica Cardi nell’ambito dell’inchiesta dei pm Paolo Filippini, Mauro Clerici e Luisa Baima Bollone, con l’aggiunto Paolo Ielo. A Bluestone, Bezziccheri e al socio e amministratore Giovanni Luca Zammarchi sono contestate truffa aggravata ai danni dello Stato e indebita compensazione di crediti d’imposta inesistenti.
Secondo l’accusa sui 113 appartamenti sarebbe stato utilizzato il Sisma Bonus, agevolazione collegata agli interventi di riduzione del rischio sismico. Per la Procura, però, non sussistevano i presupposti per beneficiare dell’agevolazione. Bluestone e i suoi amministratori avrebbero avuto accesso indebito a crediti di imposta “Sismabonus” all’85%, tra fine 2024 e inizio 2025, per efficientamento edilizio antisismico su interventi di ristrutturazione. E ciò anche se le due torri in quel periodo erano già state classificate come nuove costruzioni, non più ristrutturazione, sulla base di disposizioni del Comune dopo l’avvio delle indagini e una decisione della gip Daniela Cardamone. E soprattutto quando i pm, proprio nel procedimento per lottizzazione abusiva sulle Park Towers, avevano già chiuso l’inchiesta.
La gip ha motivato il sequestro anche con il rischio che le somme possano essere sottratte definitivamente. Nel provvedimento viene evidenziato un «preoccupante depauperamento delle disponibilità liquide» della società.
Bezziccheri, 58 anni, è già imputato in due procedimenti sull’edilizia milanese. Nel luglio 2025 era stato arrestato per dieci giorni con l’accusa di aver corrotto l’ex componente della Commissione Paesaggio Alessandro Scandurra attraverso 279.136 euro di parcelle. Le misure cautelari erano state poi revocate dal Riesame e dalla Cassazione per l’assenza dei gravi indizi di colpevolezza.
L’avvocato Andrea Soliani ha ribadito che Bluestone ha sempre agito in buona fede, convinta di «muoversi lecitamente» sulla base di pareri di consulenti e indicazioni provenienti da fonti istituzionali.
La difesa richiama anche l’assoluzione, pronunciata a giugno, nel procedimento sugli abusi edilizi relativi alla Torre Milano di via Stresa. Sul fronte Park Tower, tuttavia, la Procura sostiene che la buona fede non possa escludere le contestazioni relative al sisma bonus, considerato che i crediti sono stati monetizzati nel 2024, quando l’inchiesta era già nota.
La vicenda si aggiunge agli altri contenziosi sul progetto: la Corte dei Conti ha assolto tre funzionari comunali sul fronte degli oneri di urbanizzazione, mentre ad agosto il Tar Lombardia ha dato ragione al costruttore sulla richiesta del Comune di Milano di un conguaglio di oltre 1,2 milioni di euro, ritenendola tardiva. (riproduzione riservata)