Unipol ufficializza la salita al 29,9% di Bper, un soffio sotto la nuova soglia d’opa. La mossa, formalizzata giovedì 18 con una comunicazione alla Consob, arriva in una fase di grande fermento per il settore bancario italiano, pochi giorni dopo l'opas Intesa Sanpaolo-Mps.
L'incremento della quota è avvenuto attraverso la sottoscrizione, lo scorso 7 giugno, di due derivati di tipo total return share swap aventi come sottostante 104.192.486 azioni Bper, pari al 4,99% del capitale sociale. I contratti, stipulati con primari operatori finanziari, hanno una durata massima rispettivamente di 25 e 35 mesi e prevedono sia il regolamento in contanti del differenziale di prezzo sia la possibilità di ricevere fisicamente le azioni sottostanti, subordinatamente alle necessarie autorizzazioni di legge.
Prima dell'operazione, Unipol deteneva già una partecipazione aggregata del 24,99% in Bper, composta da una quota diretta del 19,98% e da una partecipazione potenziale del 4,97% derivante da un precedente total return swap sottoscritto nel giugno del 2024 e regolato esclusivamente per cassa.
Nella comunicazione alla Consob, il gruppo bolognese spiega che «la stipulazione dei contratti è funzionale a incrementare l'esposizione economica di Unipol in Bper e ad avere anche una ulteriore opzione per conseguire il controllo di fatto dell’istituto modenese nel caso in cui Unipol decida di esercitare la facoltà di acquisire le azioni Bper sottostanti ai contratti». Un modus operandi in linea con quanto dichiarato dal presidente di Unipol Carlo Cimbri presentando nei giorni scorsi l’operazione su Mps: «Aumenteremo in maniera significativa la nostra quota in Bper che già oggi è al 29,9% e si incrementerà».
Il gruppo assicurativo ha già avviato le interlocuzioni con le autorità competenti per ottenere le autorizzazioni previste dalla normativa vigente. L'operazione è stata finanziata utilizzando risorse di cassa disponibili e non comporta, almeno per il momento, modifiche immediate nella struttura proprietaria della banca.
Nonostante il rafforzamento della partecipazione, Unipol ha escluso iniziative più aggressive sul capitale della banca. Nella stessa comunicazione il gruppo afferma infatti che «non intende effettuare acquisti sul mercato di azioni Bper né promuovere alcuna offerta pubblica di acquisto o scambio sulle azioni dell'emittente».
La scelta conferma insomma una strategia graduale e prudente: rafforzare il legame con la controllata Bper aumentando l'esposizione economica e mantenendo la massima flessibilità per eventuali sviluppi futuri, senza procedere per ora a operazioni straordinarie sul capitale della banca. (riproduzione riservata)