La Banca centrale europea e la Banca d’Italia hanno autorizzato Unipol a salire oltre il 20% del capitale e dei diritti di voto di Bper, e quindi ad acquisire il controllo di fatto della banca.
Un via libera che rappresenta il primo passo indispensabile per consentire a Unipol di creare un conglomerato finanziario nel settore assicurativo e bancario. A oggi la partecipazione della compagnia presieduta da Carlo Cimbri in Bper, il 19,9% direttamente e un altro 10% in derivati, è di carattere finanziario.
Con il via libera di Bce e Bankitalia a salire oltre il 20%, cui si è aggiunto il nulla osta di Ivass, Unipol potrà convertire i derivati, e arrivare al 29,9% ottenendo il controllo di fatto di Bper. Una mossa che consentirà alla compagnia di presentare una lista di maggioranza alla prossima assemblea di primavera della banca, quando sarà rinnovato l’intero consiglio di amministrazione di Bper.
«L’autorizzazione della Banca Centrale Europea contiene talune raccomandazioni operative, l’obbligo di presentare un piano di integrazione del gruppo Bper Banca, nonché alcune richieste ed obblighi di informativa nei confronti dell’autorità», è stato precisato da Unipol. In pratica la compagnia dovrà presentare tutti gli strumenti e i presidi necessari al futuro di Bper e alla creazione di un conglomerato.
Sullo sfondo resta l’acquisizione di parte della rete di Mps da Intesa Sanpaolo nel caso in cui l’opas di Ca’ de Sass sull’istituto senese dovesse andare in porto: un’entità bancaria autonoma che includerebbe circa 635 filiali Mps, il relativo marchio storico e gran parte delle strutture centrali necessarie per operare come banca indipendente. Il corrispettivo dovuto a Intesa Sanpaolo per la cessione è stimato tra 3 e 3,5 miliardi e il compendio sarebbe poi ceduto a Bper, con Unipol che, di conseguenza, salirebbe ancora, verso il 40% del capitale della banca.
In funzione di questa operazione Unipol ha appena avviato l’aumento di capitale, fino a 2,5 miliardi: le azioni saranno offerte a 20,56 euro in opzione agli azionisti nel rapporto di 10 nuove azioni ogni 59 azioni possedute con i diritti esercitabili fino a lunedì 26 e negoziabili fino a martedì 20.
In questi giorni Unipol e Bper Banca hanno tra l’altro perfezionato il rinnovo decennale degli accordi di bancassurance (validi fino al 31 dicembre 2036) per la distribuzione di polizze vita, danni e salute tramite le reti del gruppo bancario.
Riferendosi all’operazione Mps, l’amministratore delegato di Unipol, Matteo Laterza, al Festival delle Assicurazioni di Milano Finanza, tenutosi lo scorso 6 ottobre, aveva spiegato che lo scopo dell’operazione è creare un grande conglomerato finanziario, leader nel settore bancario e assicurativo, con una capitalizzazione di 50 miliardi di euro. (riproduzione riservata)