Il titolo Unipol balza sui massimi da ottobre 2008 a Piazza Affari a quota 26,92 euro per l’appeal legato all’opas di Intesa Sanpaolo su Mps, operazione sostenuta anche dalla compagnia assicurativa e da Bper, ma anche per le attese positive degli analisti sui conti del secondo trimestre del 2026, in uscita il prossimo 7 agosto. In chiusura il 22 luglio ha segnato un +2,22% a 26,75 euro.
«Ci aspettiamo una performance trimestrale robusta, con la prosecuzione di solidi andamenti tecnici sia nel ramo Danni che nel Vita e un contributo forte del portafoglio investimenti», prevede Equita (rating buy e target price a 24,50 euro). Più nel dettaglio, la sim nel ramo Danni ha stimato una raccolta premi in crescita del +5% anno su anno.
A livello tecnico, in assenza di fenomeni particolarmente avversi sul fronte delle polizze catastrofali, «ci attendiamo una buona tenuta del combined ratio al 91,7% nel primo semestre, in miglioramento di un punto percentuale anno su anno, ma in peggioramento rispetto al 90% riportato nel primo trimestre del 2026», continua Equita. Nel secondo trimestre l’utile pre-tasse del business P&C è quindi atteso a 463 milioni.
Il contributo del risultato finanziario è atteso particolarmente forte, sostenuto dall’andamento positivo dei mercati e dal mark to market delle posizioni al fair value, inclusa la partecipazione in SpaceX, su cui al momento dell’Ipo era stata indicata una plusvalenza teorica in area 180 milioni.
Nel Vita la sim ha stimato una raccolta premi in calo del 6% anno su anno, sia per una base di confronto sfidante (la raccolta Vita nel primo semestre del 2025 ha beneficiato di un one-off per 500 milioni) sia per dinamiche di mercato relativamente meno supportive.
«A livello operativo ci aspettiamo una buona performance, sostenuta da un rilascio del margine sui contratti assicurativi pari a 79 milioni, in crescita del 10%. Con un contributo solido dalla finanza, stimiamo un utile pre tasse a 131 milioni nel secondo trimestre», precisa Equita che complessivamente ha stimato per Unipol un risultato pre-tasse pari a 722 milioni (includendo il risultato del primo trimestre del 2026 di Bper) e un utile netto a 493 milioni.
La sim ha anche rivisto al rialzo le stime di utile 2026 del +8% per scontare il contributo maggiore derivante dalla componente finanziaria. Nessuna modifica, invece, rilevante (+1% in media) per il periodo 2027-2028.
Dal punto di vista della valutazione il titolo Unipol tratta a un p/e adjusted 2028 di 11,5x, multiplo destinato a scendere qualora l’operazione che riguarda il compendio di Mps dovesse chiudersi con successo. Si ricorda, infatti, che Intesa Sanpaolo nell’opas sul Monte ha previsto la cessione di asset tra cui 635 filiali della banca senese, il marchio Mps e alcune attività operative, che verrebbero trasferite a un polo formato da Bper e Unipol, azionista di riferimento della banca guidata da Gianni Franco Papa.
Kepler Cheuvreux ha incorporato proprio oggi, 22 luglio, nella sua valutazione di Unipol l’operazione Mps/Bper e dalla sua analisi emerge che la compagnia assicurativa è il principale beneficiario del deal. «Secondo le nostre stime, l’operazione determinerà entro il 2028 un incremento del 18% sia dell’utile per azione sia del dividendo per azione, creando 2,3 miliardi di euro di valore per Unipol», si legge nella nota di Kepler Cheuvreux.
Il gruppo impiega finalmente un surplus di capitale accumulato da tempo, trasformando la quota in Bper (detiene una partecipazione potenziale aggregata del 29,97%) finora sostanzialmente passiva in un controllo di fatto. In questo modo, arriverà ad avere un’esposizione economica del 40% in quella che diventerà la seconda banca italiana, il tutto, prosegue Kepler Cheuvreux, a un multiplo d’ingresso implicito di circa 5,4 volte, calcolato sulla propria quota delle sinergie, un livello decisamente più basso rispetto alle valutazioni a cui l’asset dovrebbe essere scambiato sul mercato.
La creazione di valore viene deliberatamente condivisa con gli azionisti di minoranza di Bper per ottenere il via libera all’operazione (whitewash) ma, chiarisce Kepler Cheuvreux, il vero vantaggio strategico resta in capo a Unipol: «una rete distributiva captive molto più ampia per i propri prodotti assicurativi e il controllo di una banca di rilevanza sistemica».
Alla luce di questi elementi, insieme a una rivalutazione del titolo su base stand-alone, Kepler Cheuvreux ha alzato il target price su Unipol da 23,5 a 30 euro e confermato la raccomandazione buy. Quanto ai conti il broker si aspetta continuità rispetto ai trimestri precedenti, con un contesto ancora favorevole nel comparto Danni e un risultato stabile nel ramo Vita. Ma «l’elemento di maggior rilievo sarà rappresentato dal contributo straordinario consistente ai risultati finanziari del secondo trimestre, derivante dalla rivalutazione della partecipazione in SpaceX. Stimiamo una plusvalenza ante imposte di 200 milioni, che dovrebbe portare l’utile netto reported del secondo trimestre a 490 milioni, in crescita del 49% su base annua», conclude Kepler Cheuvreux. (riproduzione riservata)