Unicredit torna a crescere in Polonia dopo dieci anni dalla progressiva uscita dal Paese. Nel 2016, l’allora ad Jean Pierre Mustier vendette Bank Pekao definita asset non core e oggi il ceo Andrea Orcel accelera sul Paese strappando i banker dai gruppi concorrenti e diventando una delle banche di riferimento in Polonia per i prestiti alle imprese. Il titolo viaggia in calo dell’1,4% a 71,58 euro, lunedì 19 gennaio, mentre il Ftse Mib cede l’1,6% a causa dei possibili nuovi dazi di Trump sull’Europa. Il 9 febbraio il gruppo milanese pubblica il bilancio relativo al quarto trimestre e a tutto il 2025.
Dopo essere rientrata nel mercato polacco lo scorso anno tramite l’acquisizione di Aion Bank Nv, l’istituto italiano ha partecipato a diversi prestiti sindacati, compresi i rifinanziamenti per la piattaforma di ecommerce Allegro.eu Sa, il retailer di moda LPP Sa e la utility elettrica Ze Pak Sa.
Queste operazioni hanno fatto salire i volumi di Unicredit a 917 milioni di dollari, il livello più alto degli ultimi 15 anni, riportando il gruppo tra i primi dieci arranger sul credito corporate nel Paese, secondo la classifica di Bloomberg.
Dieci anni fa Unicredit vendette gli asset in Polonia per far cassa e preparare l’aumento di capitale monstre da 13 miliardi di euro, oggi la banca milanese guidata dal ceo Andrea Orcel ha alle spalle un bilancio solido e sta accelerando la corsa in Est Europa. «Stiamo osservando una forte pressione sui prezzi sia da parte delle banche locali, sia di quelle estere», ha spiegato Ilona Wolyniec, responsabile del dipartimento clienti strategici di Pko Bank Polski Sa, il maggiore istituto del Paese, senza citare direttamente Unicredit. «A nostro avviso questo deriva da un crescente interesse per i prestiti corporate da parte di un numero di banche più ampio rispetto al passato».
UniCredit ha rafforzato il team di Varsavia sottraendo specialisti dei mercati dei capitali a concorrenti come Santander Bank Polska. Il gruppo italiano sta inoltre proponendo alle aziende servizi di finanziamento cross-border con copertura sull’Europa orientale.
«La nostra ambizione è chiara: vogliamo diventare la banca corporate e di investimento di riferimento per le grandi imprese polacche» ed essere partner nei progetti strategici del Paese, il commento a Bloomberg di Richard Burton, Head of Client Solutions di Unicredit. «Abbinando una profonda presenza a livello locale con un formidabile bilancio globale, non esiste un’operazione di finanziamento troppo grande per noi».
Sul fronte retail, la strategia è invece incentrata sulla tecnologia. Il rilancio in Polonia è guidato da Wojciech Sobieraj, fondatore di Alior Bank Sa, noto per il suo approccio verso il digitale. Dopo l’avvio dell’attività retail lo scorso ottobre, Unicredit prevede una campagna di marketing più ampia entro la fine del mese per una app «all-in-one». La banca milanese punta ad avere 40 filiali retail nel Paese. (riproduzione riservata)