Unicredit, spunta il fratello di Orcel nella cessione delle attività russe della banca
Unicredit, spunta il fratello di Orcel nella cessione delle attività russe della banca
Riccardo Orcel, ex numero due della banca russa Vtb e fratello dell'amministratore delegato di Unicredit Andrea Orcel, ha assistito il gruppo italiano nella ricerca di una soluzione per la cessione delle attività in Russia

di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri   18/06/2026 17:34

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Spunta anche il nome di Riccardo Orcel nel complesso percorso che dovrebbe portare Unicredit all'uscita dalla Russia. Secondo quanto riferito da Reuters, il fratello minore dell'amministratore delegato Andrea Orcel avrebbe svolto un ruolo chiave nell'individuazione e nella strutturazione dell'operazione annunciata il mese scorso dalla banca milanese.

Il ruolo di Riccardo Orcel come consulente indipendente

Unicredit ha confermato all'agenzia di stampa che Riccardo Orcel ha presentato una proposta relativa alle attività russe ed è stato nominato consulente indipendente dal consiglio di amministrazione nell'ambito del processo di dismissione. «La transazione annunciata il mese scorso è stata il risultato positivo di questo lavoro», ha spiegato l'istituto.
 

La vicenda offre uno spaccato sulle difficoltà incontrate dalle banche occidentali ancora presenti in Russia dopo l'invasione dell'Ucraina. Unicredit è stata a lungo uno dei principali operatori stranieri nel Paese e negli ultimi anni è stata sottoposta a forti pressioni da parte delle autorità di vigilanza europee affinché riducesse progressivamente la propria esposizione. Anche il governo italiano, nel Golden Power del 2025 sull’offerta di Unicredit sul Banco Bpm, ha citato fra i punti critici da risolvere la presenza del gruppo a Mosca. 
 

A maggio Unicredit aveva annunciato di aver raggiunto un accordo non vincolante per la cessione di una parte delle attività russe a un investitore privato con sede negli Emirati Arabi Uniti, mantenendo soltanto il business dei pagamenti.
 

L'identità dell'acquirente non è stata resa nota, ma Dubai è diventata negli ultimi anni uno dei principali snodi per gli affari con la Russia dopo l'introduzione delle sanzioni occidentali.

L'esperienza di Riccardo Orcel nel mercato russo

Riccardo Orcel conosce bene il mercato russo. In passato è stato vice amministratore delegato di Vtb, il secondo gruppo bancario del Paese controllato dallo Stato, e vicepresidente della banca d'investimento Vtb Capital. Ha lasciato la Russia nel 2022, dopo l'inizio della guerra in Ucraina, proseguendo la propria attività come manager e consulente internazionale.

La gestione dei potenziali conflitti di interesse

L'incarico affidatogli da Unicredit richiama inevitabilmente il tema dei potenziali conflitti di interesse. Secondo Stefano Gatti, professore di Finanza all'Università Bocconi citato da Reuters, le norme della Banca d'Italia sulle operazioni con parti correlate prevedono controlli stringenti da parte del consiglio di amministrazione, del comitato competente e degli organi di vigilanza. Lo stesso docente sottolinea tuttavia come il rischio appaia limitato, considerando che Riccardo Orcel non ricopre incarichi esecutivi nella banca ed opera come consulente indipendente.

Le sfide normative per l'uscita definitiva

L'operazione resta comunque complessa. Le autorità russe hanno progressivamente irrigidito le regole per l'uscita degli investitori occidentali e qualsiasi accordo richiede il via libera della banca centrale russa e un decreto presidenziale. Per Unicredit, tuttavia, la cessione rappresenta un passaggio cruciale per completare il ridimensionamento della presenza nel Paese richiesto dalla vigilanza europea e chiudere uno dei dossier più delicati aperti dall'inizio del conflitto in Ucraina. (riproduzione riservata)