Unicredit riacquista un bond Tier 2 e lancia una nuova obbligazione subordinata: ecco quanto rende
Unicredit riacquista un bond Tier 2 e lancia una nuova obbligazione subordinata: ecco quanto rende
Unicredit riacquista obbligazioni subordinate Tier 2 in euro a tasso fisso con scadenza gennaio 2032 per un importo di 1,25 miliardi. Ordini boom per le nuove emissioni scadenza maggio 2036

di Francesca Gerosa 12/05/2026 09:30

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Unicredit lancia un'offerta di riacquisto per cassa di obbligazioni subordinate Tier 2 in euro a tasso fisso con scadenza 15 gennaio 2032 per un importo nominale complessivo di 1,25 miliardi di euro. In particolare, l'offerta riguarda le obbligazioni «Euro 1.250.000.000 Fixed Rate Resettable Tier 2 Subordinated Callable Notes due 15 January 2032» con Isin XS2101558307.

Le nuove obbligazioni Tier 2 hanno scadenza 19 maggio 2036

Parallelamente, la banca guidata da Andrea Orcel ha annunciato il collocamento presso investitori istituzionali in Italia e all'estero, con esclusione degli Stati Uniti, di nuove obbligazioni subordinate Tier 2 richiamabili denominate in euro a tasso fisso nell'ambito del proprio programma Euro Medium Term Note.

Con gli ordini che hanno superato quota 2,9 miliardi di euro, il rendimento del titolo con scadenza 19 maggio 2036 (attesi rating Baa3/BBB-/BBB) è sceso a 130 punti base sul midswap dopo prime indicazioni in area 160 punti base. Incaricate del collocamento Barclays, Bbva, JP Morgan, Mediobanca, Societe Generale, Td Securities e la stessa Unicredit.

Cosa sono i bond Tier 2

Le obbligazioni Tier 2 sono titoli di debito subordinati emessi dalle banche per rafforzare il proprio patrimonio supplementare. Hanno un grado medio di rischio. In caso di dissesto finanziario dell’emittente, infatti, il rimborso delle obbligazioni Tier 2 è subordinato al soddisfacimento degli altri creditori, ma viene prima del rimborso dei detentori di obbligazioni Tier 1 e Upper Tier 1. Sono titoli della durata decennale richiamabili dall’emittente non prima di 5 anni e se questa facoltà non viene esercitata l’importo delle cedole aumenta (la cosiddetta clausola di step up). (riproduzione riservata)