Se il 2025 è stato un anno record per Unicredit, lo è stato anche per il suo ceo Andrea Orcel per il quale, alla luce degli obiettivi finanziari raggiunti, il cda proporrà all’assemblea annuale una remunerazione da 16,4 milioni di euro rispetto ai 13,2 milioni riconosciuti lo scorso anno. Se gli obiettivi fissati saranno raggiunti, la stessa cifra verrà assegnata per il 2026, lasciando invariata la retribuzione.
Il pacchetto è composto da un fisso di 4,15 milioni, da 0,5 milioni di altre componenti e soprattutto da un variabile di 11,8 milioni composto unicamente da azioni del gruppo secondo una tipicità del gruppo Unicredit. Quest’ultima tranche però, la più sostanziosa, non potrà essere incassata subito ma verrà rateizzata su un periodo di otto anni. Si tratta del compenso più alto ricevuto sinora da Orcel, che guida Unicredit dall'aprile del 2021 e uno dei più alti di sempre per il mercato bancario italiano.
La banca giustifica però il compenso con i risultati raggiunti. Dal 2021 al 2025, l'utile netto è salito da 2,4 miliardi di euro a 10,6 miliardi, mentre il prezzo delle azioni è aumentato di circa dieci volte, con una capitalizzazione di mercato aumentata da circa 17 miliardi nel 2021 a circa 110,5 miliardi a fine 2025. Il rendimento totale per gli azionisti nel periodo 2021-2025 è cresciuto del 1089%, oltre 3,5 volte la media dei peer e più del doppio di quello del secondo concorrente in classifica.
A livello di gruppo il bonus pool complessivo di Unicredit per il 2025 è stato aumentato del 5%, fino a 630 milioni, in linea con il miglioramento della redditività conseguita rettificata per il rischio, mentre non ci sono state modifiche al quadro retributivo dei top manager per il 2026. (riproduzione riservata)