Unicredit, ok del board all’aumento di capitale per Commerzbank
Unicredit, ok del board all’aumento di capitale per Commerzbank
Disco verde all'unanimità all'aumento di capitale per l'offerta sulla banca tedesca. La delega al cda era stata approvata dai soci a maggio

di Andrea Deugeni e Luca Gualtieri 10/09/2026 20:00

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UniCredit compie un altro passo in avanti nell’operazione Commerzbank, di cui ha messo in portafoglio il 49,65%. Il board della banca guidata da Andrea Orcel delibera all’unanimità l’aumento di capitale riservato all’offerta pubblica di scambio sulla seconda banca tedesca, offerta partita lo scorso maggio.

L'aumento di capitale a servizio dell'Opas

Con la decisione il board esercita la delega ricevuta dall’assemblea straordinaria degli azionisti del 4 maggio che aveva autorizzato il consiglio a varare un aumento di capitale scindibile fino a un massimo nominale di 6,704 miliardi di euro, oltre sovrapprezzo, attraverso l’emissione di un massimo di 470 milioni di nuove azioni UniCredit. Carta da scambiare con i titoli Commerz. La delega era esercitabile fino al 31 dicembre 2027.

L'attesa per l'autorizzazione della Bce

Una nota del gruppo di Piazza Gae Aulenti fa sapere che l’aumento, con esclusione del diritto di opzione, sarà eseguito alla data di pagamento del corrispettivo dell’offerta e resta quindi subordinato all’avveramento delle condizioni cui è soggetta l’operazione. C’è chi specula che ora sia in arrivo l’autorizzazione della Bce al perfezionamento dell’offerta.
 

Pochi giorni fa UniCredit ha incassato da Francoforte l’applicazione del Danish Compromise nel calcolo dei coefficienti patrimoniali consolidati. Il beneficio, efficace dal terzo trimestre, vale 52 punti base di Cet1 ratio. Un meccanismo che consente di ponderare per il rischio le partecipazioni assicurative invece di dedurne integralmente il valore dal capitale regolamentare, riducendone così l’assorbimento patrimoniale.

Il rafforzamento patrimoniale e la partita Generali

L’autorizzazione chiude un percorso avviato circa 15 mesi fa e rafforza la flessibilità patrimoniale del gruppo in una fase di crescente attenzione alle partecipazioni assicurative nel risiko bancario europeo. Oltretutto Unicredit che guarda anche al mercato italiano ha in portafoglio l’8,8% di Generali, pacchetto quasi tutto coperto da derivati. La prossima settimana Orcel incontrerà il ministro delle Finanze e vicepremier tedesco Lars Klingbeil. Barlino ha ancora una quota del 12,7% nel capitale di Commerzbank. (riproduzione riservata)