Unicredit, maxi-linea di credito personale da 350 milioni di euro a Leonardo Maria Del Vecchio
Unicredit, maxi-linea di credito personale da 350 milioni di euro a Leonardo Maria Del Vecchio
Il giovane imprenditore ha aperto una maxi-linea di credito da 350 milioni di euro con Unicredit, razionalizzando il costo del debito e chiudendo precedenti linee di credito di ammontare inferiore

di di Andrea Deugeni 19/01/2026 23:00

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Leonardo Maria Del Vecchio, il quartogenito del fondatore di Luxottica, ottimizza la struttura del debito personale.
Secondo quanto MF-Milano Finanza è in grado di rivelare, il 30enne imprenditore, che ha in portafoglio il 12,5% di Delfin e che investe in Italia attraverso Lmdv Capital (holding interamente controllata), ha aperto una maxi-linea di credito da 350 milioni di euro con Unicredit.

La ristrutturazione del debito personale

È la storica banca di riferimento della famiglia dell’occhialeria (il capostipite Leonardo Del Vecchio era entrato nel capitale dell’istituto già ai tempi della privatizzazione del Credito Italiano) di cui la cassaforte lussemburghese è il principale azionista italiano con il 2,7%. Contestualmente sono state chiuse le precedenti linee di credito di ammontare inferiore per razionalizzare il costo del debito. Pare che, oltre a un fido da 100 milioni sempre con la banca di Piazza Gae Aulenti, Del Vecchio jr ne avesse un altro di uguale ammontare con Intesa Sanpaolo e altre linee di importo inferiore con istituti più piccoli.

Le operazioni del family office Lmdv Capital

La scorsa estate il family office dell’imprenditore ha messo a segno un’operazione analoga con la francese Indosuez, la divisione di wealth management del Crédit Agricole. Sostituendo il vecchio finanziamento di 100 milioni contratto in passato con Intesa Sanpaolo, Banca Ifis e Mps, Lmdv aveva accentrato il debito bancario sul gruppo transalpino aprendo una linea di credito di 350 milioni di euro con scadenza a cinque anni per sostenere lo sviluppo delle partecipazioni.

Lo stesso family office – il cui portafoglio spazia dall’Acqua di Fiuggi alla ristorazione-hotellerie e dalla Leone Film Group al grafene fino all’immobiliare e all’editoria – ha più volte partecipato ad alcuni club deal di co-investimento organizzati da Unicredit.

Le indiscrezioni su Montepaschi

La notizia arriva nei giorni delle indiscrezioni di contatti, negati dalle parti, fra l’amministratore delegato della banca Andrea Orcel e il numero uno di Delfin Francesco Milleri sulla cessione a Unicredit del pacchetto del 17,5% del Montepaschi in pancia alla cassaforte del Granducato. Un’operazione che, sempre secondo i rumors, sarebbe ben vista da molti soci-eredi Del Vecchio desiderosi di monetizzare le partecipazioni finanziarie extra-EssilorLuxottica. (riproduzione riservata)