Unicredit dimezza le masse in gestione ad Amundi. Ecco i piani della banca nel risparmio gestito
Unicredit dimezza le masse in gestione ad Amundi. Ecco i piani della banca nel risparmio gestito
Scendono a 75 miliardi i volumi che i francesi gestiscono per il gruppo italiano. Alla fine della partnership nel 2027 a Parigi potrebbero restare 20 mld Tutti i progetti di Orcel per il settore

di di Luca Gualtieri  29/06/2026 21:00

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Unicredit dimezza le masse di Amundi nel suo risparmio gestito e prepara il terreno al divorzio dall’asset manager controllato da Crédit Agricole. La banca guidata da Andrea Orcel ha impresso una nuova stretta alla partnership con il gruppo francese, in un percorso che punta a ridurre progressivamente la dipendenza da un unico fornitore e a rafforzare la propria fabbrica prodotto interna.

Il ridimensionamento delle masse gestite da Amundi

Secondo quanto si apprende, le masse riconducibili ad Amundi nella raccolta gestita di Unicredit sono scese a circa 75 miliardi di euro alla fine del primo trimestre, rispetto a livelli circa doppi nel 2024. E il ridimensionamento non dovrebbe fermarsi qui. L’asticella è destinata a calare ancora nei prossimi mesi, fino a portarsi intorno ai 20 miliardi a metà 2027, quando arriverà a scadenza l’accordo tra le due parti.

La traiettoria è coerente con la strategia delineata da Orcel. Unicredit punta a rafforzare la propria capacità interna nell’asset management, facendo leva sulla piattaforma proprietaria Onemarkets e su prodotti di investimento costruiti direttamente all’interno del gruppo. L’obiettivo è aumentare il controllo sulla catena del valore, trattenere una quota maggiore dei margini e disporre di un’offerta più integrata con la rete commerciale della banca. In questa direzione si muovono anche le novità introdotte di recente nella gamma delle soluzioni di investimento proposte alla clientela.

Nuove soluzioni di investimento e focus sull'intelligenza artificiale

Unicredit ha ampliato l’offerta con alcune serie di certificate strutturati su indici tematici Msci, pensati per consentire l’esposizione a specifici asset o settori. L’ultimo lancio, in ordine di tempo, riguarda società legate alle infrastrutture funzionali allo sviluppo e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, dai data center alle reti fino ai sistemi di stoccaggio.

Alla gamma si sono aggiunti anche sette etf quotati sulle borse di Milano e Francoforte, ulteriore tassello di una piattaforma che punta a presidiare direttamente un ventaglio più ampio di soluzioni per il risparmio gestito e amministrato.

L'acquisizione di Alkimis sgr e il rafforzamento dei ricavi

Non solo. Unicredit ha da poco comprato Alkimis sgr, una piccola boutique milanese specializzata in strategie absolute return.  L’operazione segnerebbe un nuovo passo nel rafforzamento dell’architettura proprietaria di asset management, in una fase in cui le banche europee stanno cercando di aumentare la quota di ricavi commissionali e di ridurre la dipendenza dal margine di interesse, cresciuto negli ultimi anni sulla spinta dei tassi ma destinato a normalizzarsi con il nuovo ciclo monetario.

Il rafforzamento della gamma non dovrebbe esaurirsi qui. Nei prossimi mesi l’offerta è destinata ad arricchirsi ulteriormente con il lancio di soluzioni dedicate agli asset alternativi, altro segmento su cui le reti bancarie stanno aumentando il presidio per intercettare la domanda della clientela private e affluent alla ricerca di diversificazione, rendimento e strategie meno correlate ai mercati tradizionali.

Verso un modello di partnership aperte e flessibili

Allo stesso tempo, Piazza Gae Aulenti non sembra intenzionata a sostituire l’intesa con Amundi con un nuovo accordo esclusivo. La linea scelta dall’istituto è piuttosto quella di mantenersi le mani libere, costruendo una rete di collaborazioni aperte con diversi operatori del risparmio gestito. Un modello più flessibile, che consenta alla banca di selezionare di volta in volta i partner e i prodotti più adatti, senza legarsi in modo strutturale a un singolo asset manager. (riproduzione riservata)