Deutsche Bank si prepara a dare battaglia a Unicredit sul credito alle imprese tedesche. E punta a sottrarre clienti a Commerzbank, approfittando dei timori suscitati dall’operazione con cui Andrea Orcel vuole conquistare il controllo della seconda banca privata tedesca.
A scoprire le carte è stato Alexander von zur Mühlen, membro del consiglio di amministrazione di Deutsche Bank, che in un colloquio con Handelsblatt, a margine delle assemblee annuali del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale a Bangkok, ha indicato nell’acquisizione una nuova opportunità di crescita.
«Se in determinati segmenti viene meno un concorrente, aumentano le nostre responsabilità e naturalmente anche il nostro potenziale di crescita», ha spiegato l’amministratore. Nel mirino ci sono soprattutto le imprese con attività internazionali, che potrebbero cercare alternative alla rete di Commerzbank.
La sfida si apre mentre Unicredit accelera verso il controllo dell’istituto di Francoforte. Il 15 ottobre la Bce ha autorizzato il gruppo italiano a superare il 30% del capitale e ad aumentare ulteriormente la partecipazione senza limiti. Milano punta a ottenere circa il 50% dei diritti di voto entro fine anno, una volta completati gli altri passaggi autorizzativi. L’operazione, avviata nel 2024 e contrastata a lungo dai vertici tedeschi, entra così in una fase cruciale, nella quale la disputa societaria rischia di trasformarsi in una battaglia commerciale.
Il terreno più delicato è il Mittelstand, il tessuto delle medie imprese che rappresenta una componente essenziale dell’economia tedesca e del portafoglio clienti di Commerzbank. Deutsche Bank guarda in particolare alle società che potrebbero perdere alcuni servizi internazionali se Unicredit decidesse di ridimensionare la rete estera dell’istituto. Von zur Mühlen ha sottolineato che il gruppo intrattiene già rapporti stretti con molti di questi clienti, ma vede ulteriori margini di espansione sia in Germania sia all’estero.
L’obiettivo è diventare il primo interlocutore delle aziende alla ricerca di nuovi partner bancari e il periodo potrebbe rivelarsi propizio. Un’indagine appena pubblicata dalla rivista tedesca Finance, condotta tra 334 direttori finanziari e tesorieri, rivela una profonda diffidenza nei confronti dell’operazione. Il 75% degli intervistati giudica negativamente o piuttosto negativamente l’acquisizione; tra chi ha Commerz come banca di riferimento la percentuale sale al 79%. Il 70% prevede cambiamenti nel rapporto con la banca o nell’assistenza ricevuta, il 35% teme finanziamenti più costosi e il 30% una riduzione della concorrenza. Per Deutsche Bank si tratta di un’occasione significativa, ma Unicredit-Commerzbank sembra intenzionata ad accettare la sfida. (riproduzione riservata)