Unicredit-Commerzbank, prove di disgelo in Germania. Buyback da 1,2 miliardi per il gruppo tedesco
Unicredit-Commerzbank, prove di disgelo in Germania. Buyback da 1,2 miliardi per il gruppo tedesco
Discussioni costruttive tra Andrea Orcel e il primo ministro dell’Assia. Mentre Bettina Orlopp rilancia con 1,2 miliardi di acquisto di azioni proprie

di Camilla Conti 03/09/2026 19:50

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La partita tra UniCredit e Commerzbank entra sempre più apertamente sul terreno del confronto politico. Dopo mesi di resistenze, soprattutto da parte del governo federale tedesco, Andrea Orcel ha incontrato il primo ministro dell’Assia, Boris Rhein, in un colloquio che da Piazza Gae Aulenti viene definito «costruttivo».

«Le discussioni hanno riguardato il modo migliore per procedere nella giusta direzione, nell’interesse di tutti gli stakeholder e della Germania», ha spiegato un portavoce di UniCredit. Il gruppo italiano, viene sottolineato, «ha sempre auspicato un dialogo diretto con il governo e le istituzioni e ha molto apprezzato il confronto con il ministro presidente dell’Assia».

Le richieste tedesche

Rhein, dal canto suo, ha ribadito il peso strategico di Commerzbank per Francoforte e per l’economia tedesca, insistendo sulla necessità di preservarne sede, struttura societaria e attività chiave, a partire dal corporate banking. Un confronto che assume particolare rilievo dopo che UniCredit è arrivata a detenere quasi il 50% del capitale della banca tedesca e mentre si avvicina un altro appuntamento politico decisivo: il 14 settembre Orcel è atteso a Berlino dal ministro delle Finanze e vicecancelliere Lars Klingbeil.

Il progressivo disgelo con le istituzioni tedesche arriva mentre Commerzbank continua però a muoversi per dimostrare al mercato la validità della strategia stand alone. Il consiglio di amministrazione ha dato il via libera a un nuovo programma di acquisto di azioni proprie fino a 1,2 miliardi di euro, dopo aver ricevuto le necessarie autorizzazioni regolamentari, compresa quella della Bce. Le azioni acquistate saranno successivamente annullate, riducendo così il capitale della banca. Il programma dovrà concludersi entro il 10 febbraio 2027.

L’operazione rientra nella politica di restituzione del capitale relativa all’esercizio 2026, attraverso dividendi e buyback. Sulla base di un obiettivo di utile netto di almeno 3,4 miliardi, Commerzbank punta a distribuire agli azionisti complessivamente circa 3,2 miliardi.

Le contromosse di Berlino

«I nostri azionisti possono contare su di noi per il rispetto dei nostri impegni», ha sottolineato la ceo Bettina Orlopp. Secondo la manager, la capacità di generare e restituire capitale in modo sostenibile dimostra «la solidità del nostro modello di business» e permette alla banca di rafforzare le basi per una crescita di lungo periodo. Il buyback assume così anche un significato particolare nella sfida con UniCredit.

Commerzbank continua infatti a puntare sulla crescita degli utili e sulla remunerazione dei soci per sostenere la propria autonomia proprio mentre il principale azionista italiano cerca di convincere Berlino e Francoforte della convenienza industriale di un’aggregazione. Ma, rispetto ai mesi scorsi, il terreno sembra essersi spostato: dalle porte chiuse al confronto diretto. E dopo Rhein, il vero test politico sarà quello con Klingbeil. (riproduzione riservata)