Unicredit-Banco Bpm, parte l’esame Ue sulle modifiche al Golden Power: ecco cosa può succedere
Unicredit-Banco Bpm, parte l’esame Ue sulle modifiche al Golden Power: ecco cosa può succedere
Nelle scorse settimane Roma ha aggiornato la legge sui poteri speciali per venire incontro alle richieste di Bruxelles

di Luca Carrello e Luca Gualtieri  26/01/2026 13:49

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La Commissione Europea avvia l’esame delle modifiche introdotte dal governo italiano alla disciplina sul cosiddetto Golden Power, trasmesse a Bruxelles la scorsa settimana. L’Unione Europea aveva già avviato a novembre una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia proprio in relazione a questa normativa, concedendo al nostro Paese un termine di due mesi per fornire spiegazioni e giustificazioni al riguardo.

La Commissione ha «ricevuto una risposta formale» dal governo italiano in merito all'utilizzo del Golden power nel settore bancario, «e ora stiamo valutando quella risposta», ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per i Servizi finanziari, Siobhan McGarry.

Le modifiche alla legge

Nelle settimane recenti, Roma ha aggiornato la legge sul Golden Power per venire incontro alle richieste di Bruxelles, introducendo una sorta di prelazione per la Bce e la Commissione Europea: in pratica, d’ora in poi il via libera a operazioni sensibili potrà essere rilasciato solo dopo la conclusione dei procedimenti pendenti davanti alle autorità europee. Allo stesso tempo, l’Italia ha esteso i casi in cui può esercitare il Golden Power, includendo tra gli ambiti di intervento la sicurezza economica e finanziaria.

Ora la palla passa all’Unione Europea che, come anticipato da MF-Milano Finanza, potrebbe apprezzare i passi avanti fatti da Roma: Bruxelles punta a favorire le aggregazioni bancarie, anche transfrontaliere, con l’obiettivo di creare campioni europei capaci di competere con i giganti cinesi e statunitensi. L’intervento sull’Italia, così come quella precedentemente avviato nei confronti della Spagna per la vicenda Bbva-Sabadell, renderà infatti più difficile per Paesi come la Germania ostacolare eventuali strategie di acquisizione di Unicredit su Commerzbank. (riproduzione riservata)