La scalata a Commerzbank finisce sotto la lente della Bafin. L’autorità tedesca che vigila sui mercati e sugli intermediari finanziari ha inflitto una multa da 320 mila euro a Nomura per i derivati costruiti sulle azioni dell’istituto di Francoforte durante l’ops di Unicredit. Il gruppo giapponese è stata una delle principali controparti di Piazza Gae Aulenti nel corso della scalata conclusa nell’estate scorsa e appena autorizzata dalla Bce.
La Bafin contesta a Nomura la violazione degli obblighi di vigilanza previsti dalla normativa sui mercati finanziari per non aver notificato la propria posizione in Commerz tra il maggio e il giugno scorsi, cioè nei primi due mesi dell’offerta di Unicredit.
Ai sensi della legge tedesca, gli azionisti hanno l'obbligo di informare l'emittente e Bafin entro quattro giorni di negoziazione qualora i loro diritti di voto raggiungano determinate soglie, garantendo così la trasparenza nel mercato dei capitali. La multa (che, in linea teorica, può arrivare fino a 10 milioni di euro oppure al 5% del fatturato complessivo del sanzionato) non scatta solo in caso di mancata segnalazione ma anche quando questa non risulta conforme ai requisiti di legge.
Peraltro, nel caso della scalata a Commerzbank, il deciso ricorso ai derivati era stato stigmatizzato dalla ceo Bettina Orlopp che, nelle settimane conclusive dell’ops, aveva più volte contestato la partecipazione potenziale di Unicredit. Polemiche però respinte dalla banca italiana che ha sempre difeso la correttezza del proprio operato.
La posizione assunta da Nomura emerge dalle notifiche pubblicate da Commerz. In quella del 27 maggio, riferita al 21 maggio, il gruppo segnalava una posizione dell’8,11%: il 3,29% in diritti di voto attribuiti ad azioni e il 4,82% attraverso strumenti finanziari, in particolare equity swap regolati per contanti. Quota poi limita a inizio giugno all’8,07%, tra il 4,15% in diritti di voto e il 3,92% in strumenti.
Molto difficilmente però la vicenda comprometterà l’esito dell’offerta. Il 15 ottobre, giorno di notifica della sanzione della Bafin, Unicredit ha incassato il via libera della Bce alla conquista di Commerz. Francoforte ha autorizzato la banca guidata da Andrea Orcel a superare il 30% del capitale e ad accrescere la quota senza limiti. L’obiettivo è incassare le ultime autorizzazioni entro fine anno per poi regolare l’offerta con la consegna dei titoli. A quel punto Unicredit potrà dare una spallata all’attuale consiglio di sorveglianza di Commerzbank convocando un’assemblea straordinaria per la nomina di un nuovo board che, a cascata, eleggerà il nuovo consiglio di gestione. (riproduzione riservata)