Unicredit assicura 5 miliardi di crediti. In arrivo una doppia operazione per liberare capitale
Unicredit assicura 5 miliardi di crediti. In arrivo una doppia operazione per liberare capitale
Allo studio due cartolarizzazioni sintetiche su finanziamenti corporate e retail da 3,5 e da 1,5 miliardi. L’obiettivo è liberare capitale e sostenere le erogazioni di credito

di di Luca Gualtieri 27/01/2026 21:00

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Unicredit sta pianificando due importanti operazioni di trasferimento del rischio legate a prestiti per circa cinque miliardi di euro. La più consistente riguarda un portafoglio di crediti corporate per circa 3,5 miliardi, mentre la seconda coinvolge posizioni di consumer credit per circa 1,5 miliardi. Le operazioni, riferisce Bloomberg, sono parte del programma della banca guidata da Andrea Orcel e potrebbero essere concluse già nel primo trimestre.

Obiettivi delle operazioni di trasferimento del rischio

L'obiettivo è liberare capitale e favorire quindi una attività erogativa più efficiente. Attraverso strumenti come le significant risk transfer (srt), spesso strutturate come credit-linked notes, Unicredit può infatti ridurre l'esposizione al rischio di default su una parte del portafoglio di attivi, ottenendo una sorta di assicurazione che rafforza i coefficienti patrimoniali.

L'importanza delle SRT nella strategia Unicredit

Per queste ragioni le srt rappresentano ormai un elemento centrale nella strategia di Unicredit. La banca ha intensificato il loro impiego negli ultimi anni, sfruttandole per ottimizzare il capitale e aumentare la flessibilità nella concessione del credito. Lo scorso novembre, per esempio, il gruppo aveva annunciato un trasferimento di rischio per la sua controllata austriaca.

Le operazioni sono ancora in fase preliminare e i termini, compresi l'ammontare finale e i tempi di esecuzione, potrebbero modificarsi in seguito alle discussioni con gli investitori. Un portavoce della banca ha rifiutato di commentare, sottolineando la riservatezza delle trattative.

L'impatto di Basilea 3 e l'evoluzione del mercato

Negli ultimi anni, tuttavia, i volumi di srt sono aumentati in modo significativo a livello globale, anche per l'entrata in vigore delle regole finali di Basilea 3. Il nuovo quadro regolamentare, più stringente sul fronte dei requisiti patrimoniali, ha rafforzato l'interesse delle banche per strumenti in grado di ridurre l'assorbimento di capitale senza penalizzare il credito.

Il mercato delle cartolarizzazioni cash pubbliche

Parallelamente, come evidenzia un recente report di S&P Global Ratings, si sta assistendo a un'evoluzione anche nel mercato delle cartolarizzazioni cash pubbliche, ovvero le operazioni in cui una banca cede prestiti a un veicolo che si finanzia collocando sul mercato titoli garantiti dai flussi di cassa generati da quei crediti. Tradizionalmente queste operazioni avevano come obiettivo principale la raccolta di liquidità.

Oggi, invece, sempre più spesso l'attenzione si sposta sul trasferimento del rischio: in diversi casi l'intera struttura dell'operazione viene collocata presso investitori, segnalando che la riduzione del rischio e dell'assorbimento di capitale è diventata una motivazione centrale, talvolta più importante del finanziamento in sé.

Crescita del mercato e attori principali

Il mercato nel suo complesso è in espansione e, secondo le stime, potrebbe raddoppiare nei prossimi anni sia in Europa sia negli Stati Uniti. A sostenere questa crescita è l'adozione sempre più diffusa di questi strumenti da parte degli istituti finanziari, che li utilizzano per rendere il capitale più efficiente e liberare spazio per nuovi impieghi.

Tra le banche che negli ultimi tempi hanno già concluso operazioni di questo tipo o sono in trattativa figurano Hsbc, Toronto-Dominion Bank, Banco Bpm ed Erste Group, a conferma di un trend che sta diventando strutturale nel settore bancario. (riproduzione riservata)