Si definisce il perimetro della nuova riorganizzazione del personale in Unicredit. La banca guidata da Andrea Orcel ha raggiunto, nella serata del 20 aprile, un importante accordo tra la Fabi, le altre organizzazioni sindacali un accordo che introduce un meccanismo di ricambio generazionale strutturato: tutte le 1.130 persone che matureranno i requisiti pensionistici entro il 1° maggio 2032 potranno accedere, su base volontaria e incentivata, al pensionamento oppure al Fondo esuberi.
L’impianto dell’intesa punta a gestire in modo graduale le uscite, evitando shock organizzativi e accompagnando il processo di trasformazione del gruppo.
Parallelamente alle uscite, sono previste 1.085 nuove assunzioni di under 30 tra diplomati e laureati, inseriti con contratti di apprendistato professionalizzante finalizzati all'inserimento stabile in azienda. Le nuove risorse saranno destinate in particolare al rafforzamento della rete commerciale, con l’obiettivo di sostenere la crescita organica del gruppo.
Inoltre, in applicazione del protocollo Abi sono previste ulteriori 45 assunzioni dedicate a donne vittime di violenza e/o ai loro figli. Il totale delle nuove assunzioni raggiungerà così quota 1.130 giovani, garantendo un tasso di sostituzione del 100%.
Inoltre, in un’ottica di equilibrio complessivo, il buono pasto dei part time si alza a 7,50 euro dal 1° gennaio 2027.
«L’accordo raggiunto rappresenta un risultato di grande rilievo: garantiamo un ricambio generazionale reale, con un rapporto uno a uno tra uscite e nuove assunzioni. Si tratta di un segnale concreto di attenzione verso i giovani e verso il futuro del gruppo, che conferma il valore della contrattazione e il ruolo centrale del sindacato nella tutela dell'occupazione e nello sviluppo di nuova occupazione di qualità», commenta il coordinatore Fabi Gruppo Unicredit, Stefano Cefaloni.
«Dopo una fase di stallo, dovuta a visioni diverse tra azienda e sindacati sul tasso di sostituzione tra uscite volontarie e assunzioni - aggiunge Rosario Mingoia della Uilca - si è conclusa una trattativa difficile sull’ennesimo piano esodi del gruppo UniCredit. Come Uilca non consentiremo sconti sul tasso di sostituzione. Da adesso lavoreremo per migliorare il sistema della crescita professionale e del welfare complessivo».
Sulla stessa linea Sabrina Brezzo della First Cisl, che sottolinea: «È stato confermato l’impegno per accordi che garantiscano al contempo la volontarietà delle uscite e il corretto ricambio generazionale. L’equilibrio del rapporto 1 a 1 assicura a tante e tanti giovani una buona e stabile occupazione e il loro ingresso permette di poter gestire al meglio i carichi di lavoro».
Più netta la valutazione di Riccardo Sanna della Fisac Cgil, che parla di «doppio record: il 100% di ricambio generazionale, con 1.130 nuovi ingressi, e il maggior numero di assunzioni di donne vittime di violenza. Un risultato di grande rilievo che conferma il valore della contrattazione nel governare i processi di trasformazione del settore avendo come punti dirimenti il valore del lavoro e la centralità della persona».
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