«È ormai chiaro che non guiderai il Partito Laburista alle prossime elezioni generali». Così ha scritto Wes Streeting al primo ministro britannico Keir Starmer nella lettera in cui ha annunciato le sue dimissioni da segretario di Stato per la Salute e l'Assistenza sociale del Regno Unito. Streeting è così diventato il primo ministro di peso ad abbandonare l'esecutivo Starmer dopo i deludenti risultati delle elezioni locali, che hanno visto la forte affermazione di Reform Uk, il partito di Nigel Farage, l’artefice della Brexit.
La mossa apre ufficialmente una grave crisi interna al Partito Laburista. Streeting ha motivato la decisione sostenendo che Starmer non è più in grado di guidare con successo il partito. Nella sua lettera ufficiale, l’esponente laburista ha rivendicato i risultati positivi ottenuti nella gestione del servizio sanitario nazionale, inclusa una riduzione di 110.000 persone nelle liste d'attesa nel mese di marzo. Streeting ha quindi chiesto di aprire un dibattito interno basato sulle idee e non sui personalismi, auspicando una competizione con «la migliore rosa di candidati possibile» per la successione alla guida del partito. (riproduzione riservata)