Gli eventi di Ceuta restano sotto i riflettori. Domani, martedì 4 agosto, è stata convocata una riunione straordinaria dei ministri dell’Interno dell’Ue del 4 agosto che sarà dedicata alle implicazioni per la sicurezza interna, lo spazio Schengen e la politica migratoria Ue e all’esame delle possibili misure europee di sostegno agli Stati Membri di primo ingresso in caso di nuove emergenze migratorie.
Oggi, lunedì 3 agosto, durante la riunione preparatoria del Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper), l'Italia ha ribadito la necessità di un approccio europeo al fenomeno del contrasto dei flussi migratori irregolari. E, fanno sapere fonti governative, ha evidenziato che la protezione delle frontiere esterne e il rafforzamento della dimensione esterna della politica migratoria devono costituire i pilastri dell'azione dell'Unione, anche in considerazione del fatto che dall'integrità delle frontiere esterne dipende il corretto funzionamento dello spazio Schengen.
In questa cornice, sempre l’Italia si è fatta paladina dell’urgenza di intensificare la cooperazione con i Paesi terzi e rendere più efficaci i rimpatri, procedendo rapidamente all'avvio di progetti pilota per l'istituzione di return hubs nei Paesi terzi.
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