Ucraina, Zelensky lancia l’allarme sui Patriot: mancano gli intercettori per fermare i missili russi
Ucraina, Zelensky lancia l’allarme sui Patriot: mancano gli intercettori per fermare i missili russi
In un’intervista alla Cnn il presidente ucraino ha detto di ricevere appena l’1% di Patriot: con il 5% si supera l’inverno, con il 10% si ferma Mosca. Intanto secondo l’Onu il numero di civili uccisi in Ucraina ha raggiunto il livello più alto da inizio invasione 

di Anna Di Rocco 13/08/2026 12:00

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L’Ucraina ha sempre meno missili per difendersi dai missili russi. Volodymyr Zelensky ha dichiarato in un’intervista alla Cnn che Kiev oggi riceve appena l’1% dell’attuale scorta americana di intercettori Patriot: una quota che, secondo il presidente ucraino, basterebbe appena a contenere la pressione russa. Ma con il 5% delle scorte americane, ha spiegato, l’Ucraina potrebbe superare l’inverno e con il 10% potrebbe intercettare l’intera ondata di missili balistici lanciati da Mosca. 

Il problema è che gli attacchi russi sono aumentati proprio mentre le disponibilità ucraine si stanno assottigliando. Kiev dispone di due volte e mezzo meno intercettori rispetto al 2025, ha spiegato Zelensky, mentre la Russia lancia ogni mese il doppio dei missili balistici rispetto a prima. A luglio, secondo i dati citati dal presidente ucraino, solo 29 dei 195 missili balistici russi lanciati contro l’Ucraina sono stati intercettati dalla difesa. 

Una pressione che si riflette anche sul bilancio delle vittime. Secondo le Nazioni Unite, luglio è stato il mese più letale per i civili ucraini dall’aprile 2022. Gli attacchi hanno provocato, si legge nel rapporto Onu, almeno 437 morti e 2.610 feriti: un bilancio in aumento del 30% rispetto a giugno e del 70% rispetto a luglio dello scorso anno. 

Verso una nuova missione di Witkoff e Kushner

La scarsità di intercettori non riguarda però soltanto Kiev. I Patriot sono diventati una risorsa strategica contesa a livello globale, dopo il forte consumo di missili da parte degli Stati Uniti e dei Paesi del Golfo durante la guerra con l’Iran. Il Pentagono ha già chiesto all’industria della difesa di accelerare la produzione, mentre per l’Ucraina il problema è diventato immediato: le munizioni per proteggere le città non bastano a tenere il passo con la nuova intensità degli attacchi russi. 

Eppure Kiev continua a colpire in profondità il territorio russo. Nelle ultime ore l’Ucraina ha rivendicato un attacco contro un obiettivo situato a circa 1.200 chilometri da Mosca, segnale di una strategia che punta a portare la guerra sempre più all’interno della Russia e vicino alle sue infrastrutture strategiche. 

Nel frattempo, resta aperto il canale con Washington. Zelensky ha confermato di aver presentato nuove proposte nell’ambito del processo di pace promosso dagli Stati Uniti e ha ribadito che Mosca non sarebbe oggi sottoposta a pressioni sufficienti per fermare la guerra. Sullo sfondo c’è anche la possibile nuova missione di Steve Witkoff e Jared Kushner, gli inviati speciali di Donald Trump, che potrebbero recarsi sia a Mosca sia a Kiev nei prossimi giorni. (riproduzione riservata)