Ubs, in arrivo una stretta patrimoniale da 10 miliardi dai regolatori svizzeri
Ubs, in arrivo una stretta patrimoniale da 10 miliardi dai regolatori svizzeri
La Svizzera prepara requisiti patrimoniali più stringenti patrimoniali più stringenti per Ubs, con un impatto immediato stimato in quasi 10 miliardi di capitale escluso dal computo regolamentare

di di Luca Gualtieri 09/04/2026 21:00

Ftse Mib
47.388,34 9.09.57

+0,13%

Dax 30
23.842,38 9.09.49

+0,15%

Dow Jones
48.185,80 8.37.25

+0,58%

Nasdaq
22.822,42 7.25.15

+0,83%

Euro/Dollaro
1,1689 8.55.51

-0,15%

Spread
77,01 9.24.34

-1,32

La Svizzera prepara requisiti patrimoniali più stringenti patrimoniali più stringenti per Ubs, con un impatto immediato stimato in quasi 10 miliardi di capitale escluso dal computo regolamentare. La mossa si inserisce nella revisione delle regole iniziata dopo il collasso di Credit Suisse nel 2023 e la sua acquisizione da parte della stessa Ubs con il sostegno delle autorità federali.

Il rafforzamento dei requisiti patrimoniali dopo la crisi

Dopo quella crisi, il governo svizzero ha chiarito l’intenzione di rafforzare in modo significativo i requisiti per l’unica banca svizzera rimasta con rilevanza globale.

L’istituto guidato da Sergio Ermotti stima che il pacchetto complessivo possa tradursi in un fabbisogno aggiuntivo di capitale fino a oltre 20 miliardi di euro, un livello che l’istituto giudica penalizzante rispetto ai concorrenti internazionali.

Le criticità del disegno di legge e il ruolo del Cet1

Nel disegno di legge dovrebbe essere confermato il punto più controverso: l’obbligo di coprire integralmente le controllate estere con il Cet1, il capitale primario costituito da azioni ordinarie e utili non distribuiti.

Il Parlamento avrà l’ultima parola e potrebbe attenuare alcune misure. Più probabile è un aggiustamento tecnico sulle componenti di capitale riconosciute, con concessioni per ridurre l’impatto delle nuove regole.

In assenza di correttivi, secondo fonti vicine al dossier, Ubs potrebbe risultare meno competitiva e più esposta a pressioni esterne, al punto da arrivare a considerare scelte estreme come il trasferimento all’estero della sede legale.

Leggi anche: Banche, 250 miliardi di liquidità bloccati all’estero. Ecco la zavorra che ostacola il risiko europeo

Il nodo centrale secondo diversi osservatori resta il bilanciamento tra stabilità e competitività. Per attenuare la misura alcuni parlamentari svizzeri hanno proposto di ampliare il ricorso agli strumenti di capitale ibrido, come gli At1, meno onerosi rispetto alle azioni. Parallelamente, il governo di Berna sta preparando ordinanze attuative con entrata in vigore prevista nel 2027, che definiranno il trattamento di alcune voci di bilancio come software e attività fiscali differite. In una versione preliminare era stata ipotizzata la loro completa deduzione dal Cet1. (riproduzione riservata)