Trump revoca i dazi aggiuntivi contro l’Europa per la Groenlandia. E Wall Street festeggia
Trump revoca i dazi aggiuntivi contro l’Europa per la Groenlandia. E Wall Street festeggia
Il capo della Casa Bianca spiega in un’intervista a Cnbc di aver raggiunto con la Nato un accordo quadro sui diritti minerari degli Usa e il Golden Dome nell’isola dell’Artico

di Marcello Bussi 21/01/2026 20:40

Ftse Mib
44.488,36 17.40.00

-0,50%

Dax 30
24.560,98 23.30.21

-0,58%

Dow Jones
49.077,23 22.52.12

+1,21%

Nasdaq
23.225,04 23.30.30

+1,18%

Euro/Dollaro
1,1687 23.22.47

-0,15%

Spread
63,91 17.30.00

-1,74

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato di aver definito «un accordo quadro» con il segretario generale della Nato, Mark Rutte, sulla Groenlandia. E sulla base di questo accordo ha deciso di non fare entrare in vigore i dazi annunciati dal primo febbraio contro i Paesi europei che avevano inviato truppe nell'isola autonoma danese. E così a Wall Street Dow Jones chiude in rialzo dell’1,2%, lo S&P500 dell’1,2%, il Nasdaq dell’1,2%.

«Sulla base di un incontro molto produttivo che ho avuto con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte, abbiamo definito il quadro di un futuro accordo sulla Groenlandia e, di fatto, sull'intera regione artica. Questa soluzione, se concretizzata, sarà un'ottima soluzione per gli Stati Uniti d'America e per tutte le nazioni della Nato. Sulla base di questo accordo, non imporrò i dazi la cui entrata in vigore era prevista per il primo febbraio», ha scrittoe il capo della Casa Bianca su Truth.

L’intervista a Cnbc

Successivamente, in un’intervista a Cnbc, Trump ha dichiarato che l'accordo raggiunto con la Nato per allentare le tensioni sulla Groenlandia riguarda i diritti minerari per gli Stati Uniti e il Golden Dome. «Saranno coinvolti nel Golden Dome e saranno coinvolti nei diritti minerari, e lo saremo anche noi». Alla domanda su quanto durerà l'accordo, il presidente ha risposto: «Per sempre».

Trump aveva annunciato i dazi aggiuntivi all’Europa per la questione Groenlandia sabato 17 gennaio. In base a quanto dichiarato, a partire dal 1° febbraio Washington avrebbe imposto un dazio di base del 10% su tutti i beni importati negli Usa da Danimarca, Norvegia, Svezia, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito. E a partire dal 1° giugno l'aliquota sarebbe stata aumentata al 25% se non sarebbe stato raggiunto un accordo per l'acquisto «completo e totale» della Groenlandia. (riproduzione riservata)