Trump minaccia dazi del 200% su vini e champagne francesi
Trump minaccia dazi del 200% su vini e champagne francesi
Il presidente Usa, che preme per avere la Groenlandia e minaccia l’Ue e il Regno Unito di dazi al 25%, alza la posta contro la Francia

di Elena Dal Maso 20/01/2026 08:15

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Donald Trump ha minacciato martedì 20 gennaio di imporre dazi del 200% su vini e champagne francesi dopo che il presidente francese Emmanuel Macron sarebbe stato riluttante ad aderire al suo «Board of Peace» sulla guerra a Gaza. Interpellato dalla stampa a Miami sulla posizione di Macron, Trump ha informato che userà le sanzioni commerciali come leva politica.

«Nessuno lo vuole perché molto presto non sarà più in carica», ha detto Trump riferendosi a Macron. «Quindi va bene così. Quello che farò è: se loro si mostrano ostili, metterò un dazio del 200% sui suoi vini e champagne e lui entrerà. Ma non è obbligato a farlo». Il mandato presidenziale quinquennale di Macron scade nel maggio 2027 e, secondo la legge francese, non può candidarsi per un terzo mandato.

Il Board of Peace è un organismo approvato dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite nel novembre dello scorso anno, istituito per sovrintendere al cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Gli inviti a farne parte sono stati consegnati a diversi capi di stato tra cui il presidente russo Vladimir Putin, il premier britannico Keir Starmer e il premier indiano Narendra Modi.

Trump sulla Groenlandia: una presenza secolare non è un diritto di proprietà

Trump ha inoltre ribadito i piani per assumere il controllo della Groenlandia, minimizzando la possibilità di una reazione negativa da parte dell’Europa. «Non credo che si opporranno più di tanto. Dobbiamo averla… Loro non sono in grado di proteggerla». Riferendosi alle rivendicazioni storiche della Danimarca sulla Groenlandia, Trump ha definito i danesi «ottime persone», ma ha sostenuto che una presenza secolare non equivale a un diritto di proprietà.

«Solo perché una barca è arrivata lì 500 anni fa e poi se n’è andata, questo non ti dà il titolo di proprietà», ha detto Trump, senza chiarire a quale «barca» si riferisse.  La Danimarca ha colonie in Groenlandia dal 1721 e l’isola è diventata parte integrante del Paese nel 1953. Nel 2009, Copenaghen ha concesso alla Groenlandia una grande autonomia, lasciando a Copenhagen il controllo solo di politica estera e Difesa.

Venerdì Trump ha minacciato di prendere il controllo della Groenlandia «che piaccia o no ai parlamentari europei», sostenendo che l’isola è necessaria per la «sicurezza mondiale». Sabato ha inoltre avvertito che gli Stati Uniti imporranno dazi fino al 25% su otto Paesi europei, tra cui il Regno Unito, finché Washington non controllerà la Groenlandia.

Trump non ha escluso l’uso della forza militare per impadronirsi del territorio, anche se il segretario di Stato Marco Rubio ha riferito il 6 gennaio che il presidente preferirebbe acquistare la Groenlandia. In risposta, gli Stati europei stanno valutando dazi di ritorsione e misure economiche più ampie nei confronti degli Stati Uniti. (riproduzione riservata)