Anche Donald Trump è stato travolto dal crollo del Bitcoin, che dal picco di 126.080 dollari toccato il 6 ottobre dell’anno scorso, ha perso quasi il 50%. Trump Media & Technology Group, l'azienda di media e tecnologia fondata dal presidente degli Stati Uniti, nota principalmente per la gestione della piattaforma social Truth Social, ha infatti chiuso il secondo trimestre del 2026 con una perdita di 238,1 milioni di dollari, in netto aumento rispetto ai 20 milioni di dollari dello stesso periodo dell'anno precedente.
Circa 190 milioni di dollari di svalutazioni non realizzate derivano dal calo di asset cripto e partecipazioni azionarie in portafoglio. E relativamente ai soli asset cripto ammonta a circa 116,7 milioni. Al 30 giugno, Trump Media deteneva 9.477,16 bitcoin, 65 in meno rispetto a fine 2025.
Le regole contabili impongono alle aziende di svalutare le partecipazioni quando i prezzi scendono sotto il loro valore di carico. Questo meccanismo ha reso l'esposizione cripto di Trump Media la voce predominante nel bilancio.
I conti sono stati diffusi pochi giorni dopo che Bitcoin collegati a Trump Media sono stati trasferiti a Crypto.com in due transazioni per un totale di 2.628 BTC, per un valore di circa 165 milioni di dollari all'epoca. Un portavoce di Trump Media ha dichiarato che i Bitcoin sono stati trasferiti ma non venduti, a seguito di un trasferimento simile avvenuto a maggio.
I ricavi di Trump Media si attestano a 1,7 milioni di dollari nel secondo trimestre del 2026. Sebbene rappresentino una crescita dell’89% rispetto agli 883.300 dollari dello stesso periodo del 2025, i volumi complessivi restano eccezionalmente contenuti se paragonati alla capitalizzazione dell'azienda (2,55 miliardi di dollari) e alle sue perdite.
A partire da agosto, Trump Media ha cominciato a offrire un servizio dati a pagamento che permette un accesso prioritario e più rapido ai post pubblicati da Trump su Truth Social. Una mossa che ha suscitato molte critiche perché dà adito a sospetti di insider trading. A metà seduta del Nasdaq, il titolo perdeva il 2%. (riproduzione riservata)