Trump: la Cina è pronta ad acquistare petrolio dagli Stati Uniti
Trump: la Cina è pronta ad acquistare petrolio dagli Stati Uniti
La mossa potrebbe ridurre la dipendenza cinese dal greggio iraniano, ma manca ancora la conferma ufficiale da parte di Pechino

di Giulia Venini 15/05/2026 10:00

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I futures sul Brent e sul Wti trattano in rialzo a 107,2 dollari (+1,5%) e 103 dollari al barile (+1,9%) dopo che il presidente americano Donald Trump ha riferito che la Cina comprerà petrolio statunitense. «Hanno concordato di voler acquistare petrolio dagli Stati Uniti; andranno in Texas, e inizieremo a inviare navi cinesi in Texas, in Louisiana e in Alaska», ha affermato il capo della Casa Bianca durante un’intervista a Fox News. Intanto Pechino non ha ancora confermato la notizia.

Perché la Cina dovrebbe acquistare petrolio dagli Usa

A giustificare l’eventuale decisione cinese è la guerra in Iran che sta mettendo a dura prova gli acquisti di greggio iraniano da parte del Dragone, il quale assorbe circa il 90% delle esportazioni di Teheran. Secondo i dati diffusi dal governo statunitense, nel 2025 Pechino ha importato in media circa 1,4 milioni di barili al giorno del petrolio di Teheran.

Il bilaterale tra Xi e Trump è terminato così su questa nota ottimista, poco prima della partenza da Pechino del presidente statunitense. «Hanno un appetito insaziabile per l’energia e noi abbiamo energia illimitata», ha aggiunto Trump nell’intervista, sottolineando che gli Stati Uniti producono più petrolio e gas di Arabia Saudita e Russia messe insieme: «produciamo il doppio di petrolio e gas di loro».

Secondo l’U.S. Energy Information Administration (EIA) nel 2025 gli Stati Uniti sono stati i principali produttori mondiali di greggio e altri combustibili liquidi, con 23,6 milioni di barili al giorno. Nello stesso periodo, l’Arabia Saudita ha prodotto 11,21 milioni di barili, mentre la Russia si è attestata a 10,53 milioni. (riproduzione riservata)