Trump invita Elon Musk, Tim Cook, Larry Fink al summit in Cina con Xi. I grandi assenti allo storico vertice
Trump invita Elon Musk, Tim Cook, Larry Fink al summit in Cina con Xi. I grandi assenti allo storico vertice
Da mercoledì a venerdì il presidente Usa, Trump, sarà a Pechino allo storico vertice con Xi nel mezzo della guerra in Iran che non si placa. Assieme a lui, mezzo gotha di Wall Street

di Elena Dal Maso 12/05/2026 08:30

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Il presidente Usa, Donald Trump, ha invitato i vertici di diversi colossi  statunitensi — tra cui il ceo di Tesla, Elon Musk, di Apple, Tim Cook, di BlackRock, Larry Fink e di Boeing, Kelly Ortberg — ad accompagnarlo nel viaggio in Cina previsto questa settimana da mercoledì a venerdì. Lo ha riferito la Casa Bianca.

Il gotha di Wall Street a cospetto di Xi

Dovrebbero inoltre unirsi alla delegazione di Trump per gli incontri con il presidente cinese Xi Jinping: Stephen Schwarzman di Blackstone, Brian Sikes di Cargill, Jane Fraser di Citigroup, Jim Anderson di Coherent, H. Lawrence Culp Jr. di GE Aerospace, David Solomon di Goldman Sachs, Jacob Thaysen di Illumina, Michael Miebach di Mastercard, Dina Powell McCormick di Meta Platforms, Sanjay Mehrotra di Micron Technology, Cristiano Amon di Qualcomm e Ryan McInerney di Visa.

Un portavoce di Cisco ha detto alla Cnbc che l’ad Chuck Robbins è stato invitato dalla Casa Bianca a partecipare al viaggio, ma non potrà essere presente a causa dei conti del gruppo in via di pubblicazione. I dirigenti accompagneranno Trump nel viaggio durante il quale il presidente ha anticipato di volersi assicurare una serie di accordi commerciali con Pechino.

I grandi assenti al vertice

Secondo le attese, il vertice affronterà temi quali commercio, intelligenza artificiale, controlli sulle esportazioni, Taiwan e la guerra con l’Iran, con entrambe le parti che si presenteranno ai colloqui dopo settimane di tensioni. Tra le assenze più rilevanti figura quella del ceo di Nvidia, Jensen Huang che la scorsa settimana aveva detto in un’intervista alla Cnbc: «Dovremmo lasciare che sia il presidente ad annunciare ciò che deciderà di annunciare... Se arrivasse un invito, sarebbe un privilegio e un grande onore rappresentare gli Stati Uniti».

Anche General Motors, Disney e Alphabet sono gruppi con interessi significativi in Cina i cui top manager, tuttavia, non figurano nell’elenco diffuso dalla Casa Bianca.

Venerdì, Jane Fraser di Citigroup ha spiegato che «è molto importante vedere un dialogo tra le due superpotenze economiche. Abbiamo tutti bisogno che questo confronto continui». (riproduzione riservata)