Nel primo trimestre del 2026, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha effettuato migliaia di operazioni finanziarie che riguardano diverse grandi aziende statunitensi del ramo tecnologico e industriale. È quanto emerso dai documenti depositati dall'inquilino della Casa Bianca a maggio presso gli archivi dell'Office of Government Ethics, l'agenzia statunitense a cui gli alti funzionari del governo sono tenuti a dichiarare le transazioni finanziarie per prevenire conflitti di interesse e garantire maggiore trasparenza.
Secondo i documenti, Trump ha dichiarato transazioni finanziarie per un valore compreso tra 220 e 750 milioni di dollari durante il primo trimestre del 2026.
Tra le operazioni più rilevanti, il tycoon ha acquistato azioni per un valore massimo di 5 milioni di dollari ciascuna in società come Nvidia, Oracle, Microsoft, Boeing e Costco Wholesale. Non è chiaro quante delle transazioni riguardino azioni e quante obbligazioni. Sei operazioni finanziare riguardano invece il colosso dei chip Intel, mentre altre riguardano Warner Bros Discovery, Paramount Skydance e Netflix.
Le vendite più consistenti si sono registrate il 10 febbraio, quando Trump ha ceduto partecipazioni in tre società tecnologiche: Microsoft, Meta Platforms e Amazon, per importi compresi tra 5 e 25 milioni di dollari.
La Casa Bianca ha affermato in precedenti occasioni che né Trump né i membri della sua famiglia prendono decisioni di investimento per suo conto, indicando che gestori finanziari indipendenti acquistano e vendono attività per loro conto utilizzando programmi che replicano indici riconosciuti.