Il presidente Usa, Donald Trump, minaccia di bloccare l’apertura di un nuovo ponte che collegherà gli Stati Uniti al Canada, attaccando nuovamente il suo vicino settentrionale per una serie di questioni economiche, mentre la frattura tra Washington e Ottawa si aggrava.
Trump ha dichiarato che «non permetterà» l'apertura del Gordie Howe International Bridge, un ponte lungo 2,4 km che collega Detroit, in Michigan, e Windsor, in Ontario, in un post su Truth Social. I lavori principali sul ponte sono stati completati e la struttura dovrebbe aprire quest’anno dopo un periodo di test.
«Non permetterò che questo ponte venga aperto finché gli Stati Uniti non saranno pienamente compensati per tutto ciò che abbiamo dato loro e, cosa importante, finché il Canada non tratterà gli Stati Uniti con l’equità e il rispetto che meritiamo. Inizieremo negoziati, immediatamente. Con tutto ciò che abbiamo dato loro, dovremmo possedere, forse, almeno la metà di questo patrimonio. I ricavi generati dal mercato statunitense saranno astronomici», ha scritto l'inquilino della Casa Bianca.
Non è chiaro come Trump possa bloccare l’apertura del ponte, scrive la Cnn, sottolineando che il presidente Usa ha anche affermato erroneamente che il Canada «possiede sia la parte canadese che quella statunitense e, ovviamente, l’ha costruita praticamente senza alcun contenuto statunitense». E ha aggiunto: «Il presidente Barack Hussein Obama ha stupidamente concesso loro una deroga in modo che potessero aggirare il Buy American Act e non utilizzare alcun prodotto americano, incluso il nostro acciaio. Ora, il governo canadese si aspetta che io, come presidente degli Stati Uniti, permetta loro semplicemente di approfittarsi dell'America! Cosa ottengono gli Stati Uniti d'America? Assolutamente nulla!».
Il ponte, dal valore di oltre 4 miliardi di dollari e intitolato al famoso giocatore di hockey su ghiaccio canadese Gordie Howe, è stato interamente finanziato, costruito, gestito e mantenuto da Ottawa, ma sarà di proprietà congiunta del governo del Canada e dello Stato del Michigan, secondo l’accordo del 2012 che stabilisce i termini relativi al ponte. L’accordo prevede inoltre che il ferro e l'acciaio utilizzati per la costruzione siano prodotti negli Usa o in Canada e che nessun Paese debba essere favorito rispetto all'altro.
Il sindaco di Windsor, Drew Dilkens, ha dichiarato a Cbc News che per la costruzione del ponte sul lato del fiume che si affaccia sul Michigan è stato utilizzato acciaio statunitense. «È semplicemente folle. Non riesco proprio a credere a quello che sto leggendo», ha detto a proposito della dichiarazione di Trump su Truth.
I commenti sono gli ultimi di una serie di attacchi del presidente Usa contro il Canada, intensificatisi dopo che Carney ha tenuto un discorso a Davos incoraggiando le potenze medie a unirsi contro le superpotenze globali, come gli Stati Uniti.
Alla fine di gennaio, Trump ha dichiarato che avrebbe revocato la certificazione di tutti gli aerei prodotti in Canada e ha minacciato di imporre dazi del 50% sugli aerei canadesi. E ha anche minacciato di colpire tutti i prodotti canadesi con un dazio del 100% se il Canada stringerà un accordo commerciale con la Cina, che, secondo quanto ha scritto ieri sera Trump, «divorerà vivo il Canada».
Il mese scorso, Carney ha incontrato il leader cinese Xi Jinping a Pechino e i due hanno dato il via a una «nuova partnership strategica», con il Canada che allenterà i dazi sui veicoli elettrici cinesi e consentirà l’immissione sul suo mercato di fino a 49.000 veicoli elettrici cinesi all’anno. Si prevede inoltre che la Cina ridurrà le barriere tariffarie sui semi di colza, sull’astice e sui piselli canadesi entro la fine dell'anno.
Nel post della notte Trump si è anche lamentato del fatto che l’Ontario, la provincia più popolosa del Canada, «non ha nemmeno alcolici, bevande e altri prodotti alcolici statunitensi sui suoi scaffali». L'Ontario, come altre province canadesi, ha ritirato gli alcolici americani dagli scaffali dei suoi rivenditori l’anno scorso per protestare contro i dazi statunitensi sui prodotti canadesi.
Trump aveva elogiato il valore del ponte per gli Stati Uniti durante il suo primo mandato. In una dichiarazione congiunta del 2017 con l’ex primo ministro canadese, Justin Trudeau, aveva definito il ponte Gordie Howe «un collegamento economico vitale tra i due Paesi».
La senatrice democratica del Michigan, Elissa Slotkin, ha affermato che l’annullamento del progetto avrebbe «gravi ripercussioni» per l’economia del Michigan. «Il presidente sta punendo i cittadini del Michigan per la guerra commerciale da lui stesso scatenata», ha scritto Slotkin su X, aggiungendo che «il Canada è nostro amico, non nostro nemico». (riproduzione riservata)