Trump allenta i target sui consumi delle auto Usa: «Stellantis, Ford e Gm vogliono produrre qui, ora potranno farlo»
Trump allenta i target sui consumi delle auto Usa: «Stellantis, Ford e Gm vogliono produrre qui, ora potranno farlo»
Le nuove regole sono attese lunedì 28: l’obiettivo di efficienza per il 2031 scenderà da 50,4 a 34,5 miglia per gallone. Secondo il presidente significa lo stop all’obbligo di elettrico voluto da Biden e la misura ridurrà i costi dei costruttori

di Andrea Boeris 28/09/2026 07:30

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Il presidente Usa Donald Trump ha approvato i nuovi standard americani sui consumi delle auto. Il testo definitivo è atteso lunedì 28 settembre e dovrebbe ridimensionare drasticamente gli obiettivi introdotti durante la presidenza di Joe Biden. Nell’annunciare la decisione su Truth, Trump ha chiamato in causa i grandi produttori di auto americani: «Ogni casa automobilistica, da General Motors a Ford a Stellantis, mi ha contattato esprimendo il desiderio di produrre qui. Bene, ora possono farlo», ha scritto.

Al centro della revisione ci sono gli standard Cafe (Corporate Average Fuel Economy), che fissano il livello medio di efficienza richiesto alle flotte dei costruttori. Se la norma definitiva confermerà la proposta presentata dall’amministrazione lo scorso dicembre, l’obiettivo per i veicoli dell’anno modello 2031 scenderà a 34,5 miglia per gallone, circa 14,7 chilometri per litro, dalle 50,4 miglia per gallone previste dalle regole dell’era Biden. 

Trump punta sui prezzi delle auto

Per la Casa Bianca, requisiti meno severi permetteranno ai costruttori di contenere i costi e di offrire vetture nuove a prezzi più bassi. I nuovi standard, sostiene Trump, elimineranno gli «sprechi» nella produzione americana e faranno risparmiare «migliaia di dollari» alle famiglie. Il presidente ha inoltre rivendicato oltre 100 miliardi di dollari di investimenti nell’industria automobilistica statunitense durante la sua amministrazione.

Trump definisce la revisione la fine dell’«obbligo» di acquistare auto elettriche attribuito a Biden. Le norme Cafe, però, stabiliscono obiettivi medi di efficienza per i costruttori: non impongono agli automobilisti di comprare un’elettrica. Il punto dello scontro è l’effetto che obiettivi più stringenti possono avere sulle scelte industriali, spingendo le case ad aumentare la quota di modelli a basse o zero emissioni nelle proprie gamme. 

Per Stellantis e gli altri gruppi con una forte presenza negli Stati Uniti, la norma definitiva chiarirà quanto spazio avranno nella pianificazione delle future gamme a benzina, ibride ed elettriche. Le case automobilistiche hanno criticato i precedenti obiettivi perché ritenevano difficile raggiungerli con le tecnologie disponibili e con l’attuale domanda di veicoli elettrici. La proposta di dicembre prevedeva anche di eliminare dal 2028 lo scambio dei crediti Cafe tra costruttori, un altro elemento da verificare nel testo di lunedì.

Lo scontro sul costo del pieno

L’annuncio arriva in un momento delicato per i prezzi dei carburanti negli Stati Uniti. E su questo si concentra l’obiezione sollevata delle associazioni ambientaliste: se le nuove auto consumeranno mediamente di più, un eventuale risparmio sul prezzo d’acquisto potrebbe essere compensato da una maggiore spesa al distributore. Atid Kimelman, avvocato dell’organizzazione ambientalista Natural Resources Defense Council, ha accusato l’amministrazione di favorire le compagnie petrolifere mentre gli automobilisti affrontano il caro benzina.

Il segretario ai Trasporti Sean Duffy ha anticipato per lunedì una «grande vittoria» per i lavoratori americani dell’auto. La pubblicazione della norma permetterà di distinguere gli obiettivi confermati dalla Casa Bianca dalle promesse politiche sui prezzi e sull’occupazione: gli effetti per costruttori e automobilisti dipenderanno dal testo finale e dalle scelte produttive dei gruppi. (riproduzione riservata)