Tronchetti Provera, ecco i fondi per blindare Pirelli: aumento di capitale da 160 milioni in Camfin Alternative Assets
Tronchetti Provera, ecco i fondi per blindare Pirelli: aumento di capitale da 160 milioni in Camfin Alternative Assets
Operazione in due tranche: già versati 61,5 milioni, mentre il resto è previsto entro metà 2027. Il 20% sarà garantito da Camfin, mentre l’80% da Longmarch, veicolo condiviso tra Mtp e il socio cinese Niu. Obiettivo 29,9% del gruppo

di di Alberto Mapelli 05/08/2026 21:50

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Marco Tronchetti Provera e il fronte italiano di Pirelli preparano le risorse per arrivare fino al 29,9% del gruppo dei pneumatici. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza da documenti e fonti, a fine giugno è stato predisposto un doppio aumento di capitale di Camfin Alternative Assets (Caa) da complessivi 158,75 milioni di euro, incluso sovrapprezzo, da sottoscrivere in due tranche.

Il ruolo di Camfin Alternative Assets

Camfin Alternative Assets è uno dei tre veicoli con cui Tronchetti Provera controlla la partecipazione nel gruppo. Si tratta della scatola che vede come azionisti al 49% Longmarch Holding - veicolo condiviso tra la Mtp spa della famiglia Tronchetti Provera (51%) e la famiglia Niu (49%), partner cinese di lunga data del presidente esecutivo di Pirelli - e al 51% Camfin, storica holding di investimento condivisa da Mtp spa con Intesa Sanpaolo, Unicredit, Massimo Moratti, Finanziaria Alberto Pirelli, la Fidim della famiglia Rovati e la stessa Longmarch.

Proprio tramite Caa il fronte italiano sta rinforzando la propria posizione nel capitale con acquisti granulari effettuati nel mercato negli scorsi mesi, di cui gli ultimi a fine luglio. Dopo la discesa di Sinochem al 20,1% e l'ingresso nel capitale del miliardario ceco Michal Strnad al 14%, Tronchetti Provera è tornato primo azionista del gruppo della Bicocca con il 26,56% di Pirelli (di cui il 7,6% tramite Caa). E, come annunciato ormai da tempo, ha come obiettivo il raggiungimento della soglia d’opa al 29,9%. Le nuove risorse serviranno quindi ad alimentare la salita nel capitale di Pirelli.

I dettagli dell’operazione

L’operazione è stata strutturata con il versamento di 61,5 milioni effettuato alla fine dello scorso giugno, mentre i restanti 96,25 milioni saranno sottoscritti entro giugno 2027. A garantire le risorse sono stati gli azionisti attuali, ma con un impegno economico non suddiviso equamente: il 20% arriva da Camfin, il restante 80% da Longmarch. Camfin impegna un totale di 31,75 milioni, di cui 12,5 già sottoscritti, mentre Longmarch garantisce i restanti 127 milioni, di cui 50 già versati. La seconda tranche dell’aumento di Longmarch da 77 milioni potrà essere eseguita solo dopo che Camfin avrà versato i suoi 19,25 milioni.

Si tratta di accortezze dovute alla necessità di non variare i pesi nell’azionariato della scatola, che continuerà a vedere Camfin al 51% e Longmarch al 49%. Formalmente infatti l’operazione è composta da due aumenti di capitale riservati ai singoli azionisti, con una diversa suddivisione tra apporto al capitale (30 milioni Camfin, 28,9 milioni Longmarch) e sovrapprezzo (1,66 milioni e 98 milioni).

La divisione di governance e profitti

Il mantenimento delle quote è fondamentale per conservare l’attuale struttura di governance e di distribuzione dei profitti di Caa. Fino a quando Camfin manterrà almeno il 51% del capitale avrà il diritto a nominare il presidente, tre amministratori, due membri effettivi (tra cui il presidente) e uno supplente del collegio sindacale, mentre a Longmarch spettano due membri del cda, un sindaco effettivo e uno supplente.

Dal punto di vista economico invece la distribuzione di «qualsiasi beneficio, interesse economico e perdita» relativo ai beni acquistati da Caa da inizio 2024 (quindi anche le quote Pirelli comprate negli ultimi due anni e i futuri acquisti) andrà all’80% a Longmarch e solo al 20% a Camfin, mentre per i proventi degli asset detenuti da Caa pre-2024 la distribuzione sarà 51-49%.

Va ricordato che una diversa suddivisione tra controllo e ritorni è presente anche in Longmarch. Il 51% dei diritti di voto, con il presidente e la maggioranza del cda, è in mano a Mtp spa, mentre il resto è di nomina della famiglia Niu. Solo lo 0,112% dei profitti della società spetta però a Tronchetti Provera, mentre alla famiglia Niu va il restante 99,888%.

Nuovo accordo Cyber Tyre

Intanto Pirelli ha annunciato un accordo con il gruppo Abet per lo sviluppo congiunto di tecnologie finalizzate alla realizzazione di veicoli elettrici terrestri a guida remota da impiegare come mezzi di soccorso in ambienti impervi. Pirelli contribuirà apportando le competenze e le tecnologie sviluppate in ambito Cyber Tyre e nell’impiego dei sensori ottici. Infine, secondo quanto emerso ieri durante il tavolo Taranto al Mimit, il gruppo starebbe valutando un investimento da 100 milioni in Puglia. Si tratterebbe di un centro innovazione con pista prove legato all’hub di Bari, che già da oltre un anno sarebbe in valutazione. (riproduzione riservata)