Treasury Usa verso il 5%? Kepler Cheuvreux rivede la selected list europea: chi entra e chi esce
Treasury Usa verso il 5%? Kepler Cheuvreux rivede la selected list europea: chi entra e chi esce
Kepler Cheuvreux teme che i segnali di apparente forza dell’economia statunitense continueranno a spingere i rendimenti dei titoli di Stato al rialzo, anche se la guerra in Iran dovesse concludersi. Le azioni bond proxy in portafoglio

di Francesca Gerosa 04/06/2026 14:25

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Nel mese di maggio ci sono stati otto giorni consecutivi di rialzo delle borse, un andamento che non si è ancora interrotto. «Siamo entrati nella nona settimana consecutiva con indici positivi. Se qualcuno avesse sperato in una pausa dopo i forti rialzi degli ultimi mesi, sarebbe rimasto deluso: il mercato ha avuto la cortesia di rispondere con un sonoro «non ancora». Anche negli ultimi giorni gli investitori hanno continuato a comprare azioni», sottolinea Angelo Meda, responsabile azionario di Banor.

La festa dei mercati continua

Il Nasdaq persiste nel comportarsi come lo studente modello della classe e l’S&P 500 lo segue a ruota, sostenuto da una crescita degli utili che, almeno per ora, giustifica gran parte dell’entusiasmo degli investitori. Anche Piazza Affari continua a togliersi diverse soddisfazioni. «Dopo anni passati a inseguire le altre borse internazionali, il mercato italiano si trova oggi in una posizione decisamente più interessante, sostenuto da banche solide, aziende industriali competitive e valutazioni ancora ragionevoli. Non è il mercato che fa più rumore, ma spesso è proprio questo il suo punto di forza», sostiene Meda.

Quanto durerà

La vera domanda che aleggia tra gli operatori è sempre la stessa: quanto può durare? «Per il momento, la risposta del mercato sembra essere più di quanto pensiamo», aggiunge Meda, mentre ogni azienda che abbia anche lontanamente a che fare con chip, data center, software o infrastrutture digitali viene osservata con estrema attenzione. «Ogni volta che una società pubblica risultati migliori delle attese, il mercato interpreta la notizia come l’ennesima conferma che il grande ciclo di investimenti legato all’AI è ancora nelle sue fasi iniziali. È un po’ come assistere a una festa che non smette di attirare invitati: finché arrivano nuove persone, nessuno pensa davvero di tornare a casa», osserva l’esperto di Banor.

Gli utili crescono rapidamente

Naturalmente le valutazioni di alcuni titoli hanno raggiunto livelli importanti e sarebbe ingenuo pensare che il percorso possa essere sempre lineare. Tuttavia, finora gli utili stanno crescendo abbastanza rapidamente da permettere agli investitori di dormire sonni relativamente tranquilli. Il mercato sembra, quindi, aver trovato un equilibrio quasi perfetto: crescita economica sufficiente a sostenere gli utili, ma non così forte da riaccendere paure inflazionistiche. La sensazione, dunque, è che il mercato non abbia ancora esaurito la propria energia. L’intelligenza artificiale, conclude Meda, non cessa di essere il carburante principale, la liquidità resta abbondante e le banche centrali, pur mantenendo prudenza, non sembrano intenzionate a ostacolare la crescita.

Treasury Usa verso il 5%?

L’importante è ricordarsi che anche durante i mercati rialzisti più robusti esistono momenti di pausa, prese di profitto e improvvisi ritorni della volatilità. In quest’ottica, Kepler Cheuvreux il 4 giugno ha apportato alcune modifiche alla sua selected list delle azioni europee per affrontare il rischio di un’accelerazione del rendimento del Treasury Usa a 10 anni verso il 5% (viaggia al 4,45% il 4 giugno).

«Temiamo che i segnali di apparente forza dell’economia statunitense, anche se ammettiamo piuttosto sbilanciati, continueranno a spingere i rendimenti dei titoli di Stato al rialzo, anche se la guerra in Iran dovesse concludersi», avverte il broker. Il contesto è ben noto: sia il boom delle infrastrutture legate all’intelligenza artificiale sia il rialzo del mercato azionario sostengono una parte dei consumi. «Inoltre, abbiamo un nuovo presidente della Fed, Kevin Warsh, che crea incertezza», prosegue Kepler Cheuvreux.

Con un’inflazione che probabilmente continuerà ad accelerare negli Stati Uniti (al 3,8% ad aprile), «i mercati obbligazionari potrebbero inviare un messaggio chiaro alla Fed. Ci aspettiamo che il contagio verso i titoli europei a lunga scadenza sia limitato, poiché le aspettative del mercato sulla Bce sono già piuttosto aggressive, in un contesto di crescita europea più debole», precisa Kepler Cheuvreux che continua ad aspettarsi la riapertura dello Stretto di Hormuz, con cui i tassi europei sono più correlati.

Chi entra e chi esce nella selected list europea di Kepler Cheuvreux

In questo contesto, «effettuiamo una lieve revisione della nostra esposizione alla duration lunga. Il titolo della società portoghese di energie rinnovabili Edpr ha recuperato bene ed è particolarmente esposto all’aumento dei rendimenti americani, avendo una grande parte dei suoi asset in Nord America. Quindi, prendiamo profitto. Una mossa che segue il nostro recente downgrade del settore utility a neutral».

Al contempo, pur trattando a un multiplo prezzo/utile a doppia cifra all’interno di un mercato svizzero nel complesso costoso, «rimuoviamo anche la società di materiali da costruzione di alta qualità Sika. Il titolo ha registrato un andamento laterale nella nostra lista. Manteniamo, invece, Heidelberg Materials, che tratta a un p/e molto più basso ed è ben esposta al pacchetto tedesco di stimoli e può beneficiare della fine della guerra in Iran», suggerisce Kepler Cheuvreux.

Nell’ambito poi dell’esposizione ai «bond proxy», Kepler Cheuvreux ha rimosso dalla sua lista anche la società di torri per telecomunicazioni Cellnex dopo una perdita del -19%. Viceversa, ha confermato la società immobiliare residenziale tedesca Vonovia che vanta molta più leva finanziaria rispetto a Cellnex, «tuttavia continuiamo a vedere una discrepanza ancora ampia tra la percezione del mercato e la nostra valutazione dei fondamentali».

Infatti, l’aumento dei tassi insieme alle regolamentazioni Esg ha ridotto l’offerta di nuove abitazioni in Europa, soprattutto in Germania, creando un chiaro supporto alle valutazioni degli asset residenziali. Inoltre, questi asset offrono protezione dall’inflazione. È vero, però, che l’aumento dei tassi riduce la generazione di flussi di cassa nel tempo, man mano che il debito viene rifinanziato, pesando sui dividendi.

Detto ciò, il titolo Vonovia tratta a uno sconto rilevante rispetto al suo net asset value, costruito su un rendimento lordo del 4,2%. Meglio del Bund tedesco o dei bond indicizzati all’inflazione. «Aggiungiamo, infine, Merck KGaA alla nostra lista per puntare sul ciclo positivo di revisioni degli utili iniziato con il primo trimestre del 2026 e sulla sua esposizione ai semiconduttori. Inoltre, la valutazione è ancora conveniente: 17% di upside rispetto al nostro fair value», conclude Kepler Cheuvreux. (riproduzione riservata)